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Giochi rotti,
infestazione di topi e zanzare:
lo scempio del parco Verbena

ANCONA - L'area verde un tempo attrezzata con altalene e scivoli è ora off limits per i più piccoli, ma anche gli adulti ormai se ne tengono alla larga nel timore di incontri sgraditi con insetti ed animali. Di fronte al degrado anche i volontari che si occupano della piccola pulizia del parco alzano bandiera bianca
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I tavolini e le panchine dell’area pic nic del Verbena distrutti

 

La vegetazione incolta del parco

 

Topi e zanzare che girano indisturbati. Panchine divelte ed i giochi per i bambini fatti a pezzi o imbrattati. Verde incolto. È lo spettacolo del parco Verbena, tra i quartieri di Tavernelle e Grazie, a pochi passi dell’omonima scuola materna. A denunciare lo scempio, un gruppo di residenti che solo due anni fa aveva dato vita ad una squadra di volontari che aveva tirato a lucido il parco e che ha continuato a lavorare per mantenere il decoro e la pulizia del luogo. Ma le condizioni del luogo sono velocemente precipitate a causa di atti vandalici e della scarsa manutenzione delle aree verdi che sono diventate il covo adatto per insetti e ratti cosicché gli interventi tampone dei volontari non sono stati più sufficienti ad arginare il declino del parco.

L’altalena distrutta del parco del Verbena

Le famiglie della zona hanno cominciato a non portare più a giocare lì i propri figli, come testimonia uno dei residenti nonché uno dei volontari per la pulizia del parco. «Ho un bambino di 2 anni e non posso più portarlo al parco perché i giochi sono rotti, oltre che immersi nella vegetazione che provoca la presenza di zanzare e animali. È una situazione assurda». Ma nel parco non passeggiano più neppure gli adulti per via dell’erba altissima e per la paura di incontrare topi, presenze non rare.

«Il lavoro di noi volontari che abbiamo impiegato tante domeniche a cercare di fare qualcosa − riprende il giovane papà − è andato in fumo di fronte ad un’amministrazione comunale che non ci ha mai considerato».

(A. C.)

(Foto di Giusy Marinelli)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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