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Bando Periferie, i parlamentari M5S:
“La Consulta ha bocciato il decreto”

ANCONA - Nel messaggio firmato dai parlamentari Accoto, Agostinelli, Cataldi, Cattoi, Coltorti, Emiliozzi, Fede, Giuliodori, Parisse, Romagnoli, Rossini, Silvestri, Terzoni si sottolinea "la necessita' di non strumentalizzare la vicenda"
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Il senatore Mauro Coltorti, portavoce dei parlamentari 5Stelle marchigiani

I parlamentari M5s delle Marche hanno risposto alla sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, declinando l’invito a partecipare ad un incontro sulla questione “Bando Periferie”. Nel messaggio firmato dai parlamentari Accoto, Agostinelli, Cataldi, Cattoi, Coltorti, Emiliozzi, Fede, Giuliodori, Parisse, Romagnoli, Rossini, Silvestri, Terzoni. si sottolinea “la necessita’ di non strumentalizzare la vicenda” e si ricorda che l’emendamento approvato in Senato al Decreto Milleproroghe, “ha di fatto sanato una situazione di illegittimita’ costituzionale”. L’impegno della sindaca Mancinelli “a favore del suo e degli altri capoluoghi, per conto degli altri sindaci citati – si legge nella missiva -, e’ meritevole di attenzione, ed i parlamentari del Movimento 5 stelle avranno a cuore ogni situazione di criticita’ della popolazione marchigiana. Ci pare opportuno informarla, per la giusta condivisione di responsabilita’ cui lei fa appello che, purtroppo, la Corte Costituzionale ha bocciato il decreto del precedente Governo relativo al Bando Periferie cui lei vorrebbe attingere, proprio per l’illegittima assegnazione di tali fondi ai soli capoluoghi, e che tale inaspettata ed incresciosa situazione e’ stata risolta consentendo ai sindaci di tutti i Comuni italiani, e non solo a quelli dei capoluoghi come quello da voi amministrati, di utilizzare gli avanzi di amministrazione accumulati negli esercizi precedenti”. “Ci preme ancora informarla, e con lei tutti i cittadini di Ancona e delle Marche – seguitano i deputati pentastellati -, che il provvedimento da lei definito come ‘noto e contestato emendamento’, e’ stato approvato al Senato all’unanimita’, ovvero da tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione, comprese quelle di riferimento dei sindaci da lei rappresentati, a riprova che le somme non sarebbero comunque spendibili alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 74 del 2018 e che, al contrario, viene dato finalmente nuovo respiro agli enti locali dopo anni di scellerate politiche di austerity”. “Come parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Marche assicuriamo la nostra vigilanza affinche’ non vengano a mancare in alcun modo i fondi destinati alle periferie relativi a progetti locali che attualmente non hanno ancora i requisiti per poter essere approvati” seguitano i parlamentari, declinando l’invito “essendo errati i presupposti per l’urgenza e superati nel merito i contenuti, da rinviare alla prossima trattazione di bilancio”.

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