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Salva la vicina di casa
da tre truffatrici,
le segue e chiama la polizia

ANCONA - Ieri pomeriggio la 43enne era uscita di casa per fare una passeggiata con il cane quando in via Jesi, al Piano, ha notato che la pensionata era stata abbordata dalle sconosciute. Si è avvicinata e le tre donne sono fuggite. Annotato il numero di targa della Smart sulle quali si sono dileguate ha contattato il 113. "Purtroppo il nostro è un quartiere abbandonato, prestiamo un occhio in più dove ci sono vecchietti" commenta
giovedì 30 Agosto 2018 - Ore 12:20
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Un angolo del Piano di Ancona (foto d’archivio)

Era uscita a passeggio con il suo cane in via Jesi, ieri pomeriggio, quando ha notato che la sua vicina di casa, un’anziana, era stata avvicinata in strada da tre donne. Allora è intervenuta e ha fatto desistere le sconosciute, salvando così dal raggiro la pensionata e subito dopo segnalando l’episodio alla Polizia. E’ successo verso le 17.30 ad Ancona. “Una delle donne non era giovanissima le altre erano ragazze: una era mora corposa e l’altra bionda, longilinea. Si erano fermate nei pressi del ‘casermone’, al Piano” racconta l’anconetana T. M., 43 anni. Non avendo mai notato prima quei volti e conoscendo la fragilità dell’anziana, si è subito premurata di avvicinarsi alla sua conoscente prima che potessero truffarla. “Appena mi hanno visto le tre donne si sono subito allontanate e dileguate. Anche la mia vicina non le aveva mai viste. – ricorda ancora l’anconetana – Mi ha detto che erano straniere, dell’Est. Allora le ho seguite e ho visto che salivano su una Smart bianca, modello nuovo. Sono riuscita solo ad annotare alcune lettere e numeri della vettura targata EY 687 … e ho subito contattato il 113 per raccontare quello che era accaduto. Le forze dell’ordine mi hanno confermato che queste tre ‘signore’ fanno parte di una banda che va a circuire persone anziane per poi derubarle”. Poi la 43enne ha pensato di avvisare i concittadini pubblicando un post su un gruppo Fb di discussione per mettere in guardia tutti. “Prestiamo un occhio in più dove ci sono anziani. – ha invitato tutti – Dieci giorni fa un’altra ragazza è stata arrestata sempre nella nostra zona. Viviamo in un quartiere abbandonato purtroppo, e non è questione di colore di pelle o di razzismo, ma ci convivono tante culture e non tutti lavorano. Qualcuno pensa che sia giusto andare a rubare a chi invece si impegna dalla mattina alla sera”.

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