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Castelfidardo celebra
il 158° della Battaglia

COMMEMORAZIONI - Il prossimo 18 settembre ricorre l'anniversario della battaglia che testimoniò la nascita dell’unità d’Italia risorgimentale. Il programma della mattinata commemorativa
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Il sacrario ossario di Castelfidardo

Martedì 18 settembre ricorre il 158° anniversario della Battaglia di Castelfidardo nella quale il territorio cittadino fu coinvolto e testimoniò la nascita dell’unità d’Italia risorgimentale. Questo il programma delle celebrazioni, con il patrocinio del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa delle Marche e della Deputazione di Storia Patria per le Marche, predisposto dall’Amministrazione Comunale, dalla Fondazione Ferretti e Italia Nostra Castelfidardo, in collaborazione con C.E.A. Selva di Castelfidardo, TR800 e le scuole locali. Si inizia alle 8.30 del 18 settembre nella Civica Residenza con il saluto del Sindaco alle rappresentanze dei Comuni dell’area della Battaglia. Alle 9.15 le autorità si sposteranno al Sacrario-Ossario dei Caduti della Battaglia: raduno delle autorità civili, militari e religiose, degli Istituti Scolastici e di tutti i partecipanti. Alle  9.30 è prevista la cerimonia dell’Alzabandiera. La banda intonerà l’Inno Nazionale e sarà deposta la corona d’alloro e verrà impartita la benedizione dei Caduti. Alle 10 seguirà l’ allocuzione storica e significato della giornata a cura delle autorità presenti. Alle 10:45 sarà eseguito l’Inno delle Marche. La celebrazione terminerà per le ore 11.

Nel pomeriggio alle 15 presso il Museo del Risorgimento di Castelfidardo si terrà una tavola rotonda aperta al pubblico sulla creazione della rete culturale e turistica “Città della Battaglia di Castelfidardo”. “Siamo consapevoli  – sottolinea la Fondazione Ferretti di Castelfidardo – che l’Unità d’Italia ha comportato difficoltà, incomprensioni ed a volte decisioni che non tutti gli italiani condivisero, ma necessarie per avere un solo popolo in una sola nazione dalla Sicilia alle Alpi. Oggi più che mai le ragioni che spinsero uomini e donne dell’800 ad impegnare la loro vita per un ideale superiore ci devono far riflettere sulla libertà conquistata, che può essere messa ancora in discussione e per la quale dobbiamo vigilare per garantirla a chi verrà dopo di noi. Negli ultimi cinquant’anni, a vanto dei nostri territori e della nostra cultura, nonostante le sempre presenti difficoltà abbiamo tenuto vivo il ricordo della battaglia di Castelfidardo, con la manutenzione dei monumenti che la ricordano, la realizzazione di un museo risorgimentale, la conservazione dell’area della battaglia e con ricerche storiche e convegni, senza dimenticare il coinvolgimento delle scuole, fermamente convinti che le giovani e future generazioni, se opportunamente informate e coinvolte, sapranno continuare il nostro cammino”.

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