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Alloggi Erap in via Petrarca:
pronti entro fine 2019

ANCONA - Il cantiere, fermo dalla fine del 2017, ripartirà entro l'anno. Ad annunciarlo, l'assessore Paolo Manarini, rispondendo ad un'interrogazione in Consiglio comunale della capogruppo 5 stelle Daniela Diomedi
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L’assessore al Lavori Pubblici, Paolo Manarini

 

Edilizia popolare: il cantiere fantasma nell’area dell’ex scuola elementare Bramante in via Petrarca è pronto a ripartire entro l’anno e la costruzione dei 35 alloggi Erap  dovrebbe essere ultimata entro la fine del 2019. A tracciare il cronoprogramma è stato stamattina l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini, che durante la sessione ispettiva del Consiglio comunale ha risposto ad un’interrogazione sul tema della capogruppo pentastellata, Daniela Diomedi. 

Il cantiere era fermo dalla fine dello scorso anno poiché la ditta che si era aggiudicata l’appalto, la Asfalt Ccp spa di Torino, era in forte difficoltà economica. Dopo circa tre mesi di assoluto stand by dei lavori, l’Erap aveva richiesto la rescissione in danno del contratto e, nel frattempo, era sopraggiunto il fallimento della società torinese. Da quel momento, è subentrato negli interessi dell’azienda  il curatore fallimentare, che ha portato avanti l’iter burocratico previsto in questi casi, e ora l’appalto potrà essere affidato in seconda battuta ad uno degli altri contendenti che avevano partecipato alla gara nel luglio 2016, senza ripetere la procedura. «La parte strutturale della palazzina che conterrà i 35 alloggi – fa sapere il dirigente Erap, Maurizio Urbinati – è già stata terminata: possiamo dire che i lavori sono al 40%, ma l’intelaiatura, che è la parte più complessa, è finita». 

L’appalto aveva un valore iniziale di 3,2 milioni di euro ed era stato aggiudicato a ribasso a 2,5 milioni alla Asfalt.

«Il cantiere di via Petrarca, i cui lavori, almeno stando alla cartellonistica, dovevano terminare l’8 novembre 2016,  è solo uno dei tanti cantieri improbabili di Ancona – commenta Diomedi -: in certe zone della città sembra ci siano stati i bombardamenti. Finché gli appalti verranno aggiudicati al massimo ribasso, queste situazioni sono destinate a ripetersi».

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