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Bagarre in discoteca per una donna:
42enne rischia il processo

ANCONA - L'accusa è lesioni personali aggravate per un episodio accaduto nel novembre 2013 all'interno del Megà di Senigallia. A prendere un paio di cazzotti era stato un 55enne. All'origine, una diatriba legata a alla frequentazione di una cliente del locale a cui i due avrebbero ambito
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Il tribunale

 

«Mi ha detto di lasciare perdere quella donna e poi mi ha scagliato dei cazzotti». È da questa ricostruzione, eseguita dalla parte lesa, che è partito il procedimento penale scattato nei confronti di un 42enne. L’uomo, disoccupato, è accusato di aver aggredito un operaio di 55 anni nel novembre 2013, all’interno della discoteca Megà di Senigallia. L’uomo questa mattina ha affrontato l’udienza preliminare con l’accusa di lesioni personali aggravate. Da parte del gup Francesca De Palma non c’è stata alcuna decisione per un difetto di notifica alle parti. Il rinvio è stato fissato al prossimo 17 dicembre.  Stando a quanto denunciato dalla vittima, rappresentata dall’avvocato Mauro Saraceni, la bagarre sarebbe scoppiata a causa di una frequentatrice del locale. Il 55enne sostiene di essere stato aggredito all’improvviso, con la prescrizione di non avvicinarsi più alla donna contesa. L’indagato, assistito dal legale Marco Subiaco, afferma invece di essere stato insultato dall’operaio proprio a causa delle cliente del Megà che, peraltro, non sarebbe stata neanche presente la sera delle lesioni. Al 55enne erano stati refertati inizialmente 25 giorni di prognosi per la rottura delle ossa nasali.

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