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Furti in casa di anziani soli,
la gang: “Risarciremo le vittime”

ANCONA - Convalidati gli arresti di tutti e cinque i nomadi arrestati mercoledì pomeriggio dopo l'ennesima razzia compiuta in un appartamento del capoluogo abitato da una vedova di 87 anni. L'intenzione è quella di risarcire la vittima per i danni morali subiti
sabato 27 Ottobre 2018 - Ore 11:57
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Foto archivio

 

“L’intenzione è risarcire  la vittima per i danni morali subiti”. Lo fanno sapere Luciano e Giovanni Bora, i legali della banda sinti arrestata mercoledì pomeriggio al termine di un furto in appartamento perpetrato ai anni di una vedova anconetana di 87 anni. Per quell’episodio, che aveva fruttato alla gang circa 4 mila euro di monili d’oro, il gip Carlo Cimini ha convalidato gli arresti. Si è invece riservato sulla misura cautelare del carcere chiesta dalla procura e eseguita in un primo momento. Al vaglio dei carabinieri di Osimo, esecutori dei cinque arresti, ci sono altri episodi di furti in cui si ipotizza possano essere coinvolti i nomadi. Il primo passo della difesa è risarcire la vedova derubata con l’inganno mercoledì. Se i gioielli, tra cui le fedi delle nozze, le sono state restituite perchè trovate in possesso della gang, permangono i danni morali subiti. In attesa che vengano fuori altre possibili vittime cadute nella trappola dei sinti.

Razzie di oro e contanti a casa di anziani: in arresto banda rom

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