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Wwf e Lac: «Pieroni si dimetta,
Federcaccia troppo influente in Regione»

CACCIA - Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che limita il calendario venatorio marchigiano, le associazioni ambientaliste chiedono la testa dell'assessore e, all'indomani dell'incidente che ha visto un bimbo di Osimo colpito al volto da piombini e ricoverato al Salesi, il consigliere Busilacchi propone un referendum per limitare la caccia
lunedì 29 Ottobre 2018 - Ore 11:51
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foto d’archivio

«Come Wwf e Lac Marche chiediamo ufficialmente le dimissioni dell’assessore alla Caccia Moreno Pieroni, visto che il suo ruolo amministrativo è ormai del tutto superfluo. Dimissioni peraltro già richieste anche da gran parte del mondo venatorio». Non usano mezzi termini le associazioni ambientaliste nel chiedere la testa dell’assessore regionale, dopo la bocciatura del Consiglio di Stato di parte del Calendario venatorio regionale. A far scendere sul piede di guerra Lac e Wwf è però il favoritismo che, secondo loro, Pieroni avrebbe sempre mostrato verso Federcaccia ed il mondo venatorio in generale e, ultimo esempio, ne sarebbe una delibera scritta da un avvocato dell’associazione dei cacciatori da sottoporre alla giunta regionale.

«Leggendo con grande stupore l’ultimo post pubblicato sul profilo Fb della Federcaccia Provinciale di Ancona − scrivono Lac e Wwf in una nota − apprendiamo che il loro avvocato Bruni ha scritto e trasmesso alla Regione Marche uno schema di deliberazione della Giunta regionale volta a tentare di contenere gli effetti negativi dell’ordinanza del Consiglio di Stato. L’avvocato Bruni precisa inoltre che “trattasi di una delibera la cui motivazione è assai ardita, nel senso che rischia di provocare uno scontro istituzionale tra Consiglio di Stato e Regione che, a sua memoria, mai si è in precedenza verificato”».

«Sapevamo da tempo che la Federcaccia fosse molto influente in ambito regionale − puntualizzano le associazioni ambientaliste −, soprattutto nei confronti dell’assessore Pieroni, ma mai ci saremmo immaginati che addirittura scrivesse le deliberazioni per la Giunta regionale. Se questo “ardito” atto di Giunta regionale andasse contro quanto stabilito dal recente pronunciamento del Consiglio di Stato, contravvenendo quindi all’Art. n. 388 del Codice Penale, ci rivolgeremmo stavolta, oltre che al giudice amministrativo, anche alla magistratura penale e contabile».

Intanto, dopo l’incidente occorso ieri ad un bambino di 10 anni, ferito da proiettili a piombini e ricoverato al Salesi, il consigliere regionale Art 1-Mdp, Gianluca Busilacchi, dalla sua pagina Facebook, fa sapere che sta studiando l’iter per proporre un referendum che limiti fortemente la caccia nelle Marche. Tre anni fa, è stato vittima di un incidente di caccia, raggiunto da una pioggia di pallini davanti ad un ristorante a Senigallia

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