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Violenza sulle donne,
installazione
nell’atrio comunale

OSIMO - La Consulta Donne Pari Opportunità di Osimo vuole sensibilizzare al problema della violenza di genere, in occasione della Giornata mondiale del 25 Novembre
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foto d’archivio

Sono ancora troppe le donne che subiscono violenza, specie tra le mura domestiche. Ogni anno sono più di 100 le donne uccise da chi diceva di amarle, ma in realtà intendeva solo possederle e dominarle come un oggetto, al punto di poterne disporre la morte; una ogni 60 ore. A questi numeri angoscianti si devono aggiungere poi tutte quelle donne che quotidianamente subiscono violenza fisica, psicologica, sessuale, economica, ad opera del proprio compagno o marito. In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ricorrente il 25 Novembre, l’Amministrazione Comunale di Osimo, su proposta della Consulta Donne Pari Opportunità, ha deciso parlare del problema attraverso con una installazione collocata all’interno dell’atrio comunale, visibile dal 19 al 29 Novembre. Il termine femminicidio definisce “ la violenza su una donna in quanto donna, esercitata sistematicamente allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.”

Una delle immagini simbolo della lotta contro la violenza sulle donne (foto d’archivio)

Occorre dunque avere la consapevolezza che la figura dell’uomo maltrattante non ha territorialità, non ha categorie, non è frutto di emarginazione, non appartiene necessariamente ad un basso ceto sociale e non ha disturbi psichici. Dietro il fenomeno del femminicidio c’è piuttosto il persistere di una cultura antica e patriarcale, che vede nell’uomo la figura forte e virile, dominante nella coppia, e nella donna il soggetto debole e inferiore, un doverosamente sottomesso “angelo del focolare”. Sono stereotipi culturali ancora profondamente radicati nel nostro paese, che fanno sì che il femminicidio sia una tragedia fortemente sottovalutata, minimizzata e, peggio ancora, normalizzata, dove gli uomini autori di violenza sulla “propria” donna sono giustificati e deresponsabilizzati. Per tenere alta l’attenzione e le azioni su questo allarme sociale è stata istituita nel 1999, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ricorrente il 25 Novembre. È una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non si deve restare indifferenti di fronte al crescente numero di donne che subiscono violenza.

L’atrio del Comune di Osimo con le state romane senza testa

L’Amministrazione Comunale di Osimo, quindi ricorderà questo impegno con l’installazione sistemata nell’atrio comunale. Il colore rosso, come  le sfumature dell’amore e del sangue; orme rosse, quelle lasciate dalle donne uccise; e un elenco di nomi, che non finisce mai… : un’icona forte, che lascia trasparire la forza della violenza quando colpisce. “La battaglia, però, non si può limitare a questa data. – si legge in una nota stampa del Comune di Osimo – Ogni giorno si deve lavorare per liberare le donne dalla violenza in ogni sua forma. La città di Osimo ha per questo recentemente costituito un tavolo di lavoro cittadino che vede riunite tutte le figure istituzionali e associative in un progetto di collaborazione e di lavoro comune contro la violenza sulle donne, per porre in essere ogni azione istituzionale possibile ed efficace di tutela. Continua poi l’appoggio alle iniziative culturali miranti a contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di una visione errata delle donne e degli uomini nella società; inoltre subito a seguire abbiamo aderito alla proposta del gruppo Snoq Osimo , un seminario dal titolo ‘Parole Violente’ che tratterà il tema del linguaggio della narrazione della violenza sulle donne nei mass media; l’evento si terrà a Palazzo Campana il 4 dicembre prossimo”.

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