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Fuori Ciccioli, dentro Eliantonio:
staffetta in casa Fdi per il Consiglio comunale

ANCONA – Il portavoce comunale del partito di Giorgia Meloni subentra al veterano della politica dorica. Entrerà a palazzo degli Anziani già dalla seduta di venerdì: «Serve un cambio di passo anche nel centrodestra. Resterò quattro anni, sempre che Mancinelli non decida di lasciare prima per candidasi alle Regionali»
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Da sinistra, Lorenzo Rabini, Carlo Ciccioli e Angelo Eliantonio

 

Passaggio di consegne all’interno di Fratelli d’Italia: Carlo Ciccioli, consigliere comunale e pezzo da 90 del partito si dimette per lasciare il suo posto a Palazzo degli Anziani a Angelo Eliantonio, giovane portavoce comunale di Fdi. Una staffetta già annunciata all’indomani delle elezioni amministrative di giugno, che hanno visto la coalizione di centrodestra sconfitta al ballottaggio dallo schieramento guidato da Valeria Mancinelli. «Il nostro obiettivo era quello di riportare un consigliere Fdi a palazzo degli Anziani, dal momento che nella legislatura 2013/2018 eravamo assenti – ricorda Ciccioli – e ci siamo riusciti, riportando in Consiglio la bandiera delle nostre idee. Ritengo però che sia giunto il momento per un giovane candidato della mia lista di poter fare esperienza amministrativa all’interno di questa Assemblea, per agevolare un ricambio generazionale e determinare una nuova classe dirigente che domani possa governare Ancona, liberando la città dalle giunte di sinistra. Certamente – sottolinea – non esco dalla politica e, anzi, cercherò di sostenere Eliantonio nell’affrontare i grandi problemi della città, tuttora irrisolti». A raccogliere il testimone, un battagliero Eliantonio che si pone fin da subito in forte polemica con l’amministrazione comunale, affermando la necessità di un progetto alternativo, ma puntualizza anche che «serve un cambio di passo pure all’interno del centrodestra anconetano e noi siamo un partito piccolo, ma l’unico veramente organizzato nella coalizione».

Con 283 preferenze all’attivo guadagnate alle Amministrative di giugno, Eliantonio siederà per la prima volta tra i banchi di Palazzo degli Anziani già da venerdì prossimo (25 gennaio), durante un Consiglio comunale per metà dedicato al tema della sicurezza, una delle principali battaglie di Fdi. «La città è ferma al palo e il Mancinelli bis è partito a rilento, coerentemente con il modus operandi di questa Amministrazione – punta il dito il neo consigliere –. Entrerà in Consiglio in corsa, ma finora non è stato fatto praticamente nulla». A supporto di questa affermazione, porta un lungo elenco di grandi partite su cui ha puntato la giunta Mancinelli, in scadenza tra il 2020 e il 2021, che a suo parere verranno mancate: «Tra i progetti legati al Bando Periferie, la fine di lavori del terminal dei bus al Verrocchio era prevista per aprile 2021, il social lab agli Archi per la primavera dello stesso anno e il restyling di piazza del Crocefisso per agosto 2020. Per il 31 dicembre 2020 era stato fissato il completamento del lungomare Nord e per settembre 2020 il waterfront. E ancora, il restyling di via 29 Settembre, da fare entro agosto 2020 e il progetto sull’ex birrificio Dreher entro febbraio 2021. Tutti progetti fermi che con ogni probabilità mancheranno le scadenze». Di qui parte un ragionamento sibillino di Eliantonio, che afferma: «Il mio mandato durerà 4 anni, ma bisogna prima capire quanto durerà questa legislatura e se la Mancinelli non deciderà di scioglierla prima, magari vista anche la tornata elettorale delle Regionali del 2020. Con tutte queste scadenze che verranno certamente mancate, una fuga della sindaca ci potrebbe anche stare».

(Ma. Mar.)

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