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«Non puoi fare quello che vuoi»:
botte alla moglie,
condannato un marito violento

ANCONA - Il collegio penale ha stabilito per l'uomo, un 25enne di origine rom, una pena di due anni e due mesi di reclusione. Assolto dall'accusa di violenza sessuale sull'ex coniuge. Riconosciuti, invece, i maltrattamenti in famiglia
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Foto d’archivio

 

Botte e minacce all’ex moglie, anche davanti ai due figli piccoli: condannato un 25enne per maltrattamenti in famiglia. La sentenza è stata emessa questa mattina dal collegio penale al termine del processo che vedeva il giovane imputato anche per violenza sessuale aggravata. Per questa contestazione è arrivata l’assoluzione. Per i due reati, il pm Valentina Bavai aveva chiesto una condanna a 7 anni di reclusione. I fatti monitorati dalla procura hanno preso in considerazione un arco di tempo compreso tra il 2010 e il 2016, Ci sarebbero state minacce e botte nei confronti dell’ex moglie, presa per il collo, spintonata e gettata a terra. Molte scene di violenza sarebbero avvenute anche sotto gli occhi dei due figli piccoli della coppia. Inoltre, secondo quanto riportato dalla vittima, l’ex marito avrebbe cercato anche di controllare il suo mondo social. «Togli quella foto da whatsapp altrimenti ti riempio di botte. Sei la madre dei miei figli, non puoi fare come ti pare». E ancora: «Chiamo i parenti e faccio picchiare tutta la tua famiglia». La donna aveva denunciato anche degli episodi di violenza sessuale, non rilevati però dal collegio penale. L’imputato era difeso dall’avvocato Michele Carluccio.

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