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Trasporto scolastico e mense,
la discussione in Consiglio
I cinquestelle sollevano dubbi sull’affidamento dei servizi

JESI - L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Bacci discuterà sull'affidamento dei servizi. Il Movimento Cinquestelle solleva forti dubbi sulle modalità di affidamento
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La sala consiliare di Jesi

Trasporto scolastico e mense. Se ne discuterà domani nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Jesi. Ma il Movimento Cinque stelle solleva già le prime perplessità sulle modalità di affidamento di servizi pubblici senza gara. “Arriverà in Consiglio comunale domani – si legge nel documento dei Cinquestelle – una pratica sconcertante proposta dal Sindaco riguardante JesiServizi, la società municipalizzata che gestisce i principali servizi pubblici della nostra città, fra i quali la refezione scolastica, il trasporto scolastico, la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade.
In pratica, questa Amministrazione avrebbe deciso di allargare il servizio di trasporto scolastico e quello delle mense, attualmente gestito dalla JesiServizi, anche al Comune di Monsano e a quelli di Morro d’Alba, San Marcello e Belvedere (come Unione dei tre Comuni). E fino a qui tutto abbastanza bene. Ma le modalità scelte appaiono quantomeno incomprensibili. Per portare a termine l’operazione – prosegue il documento che anticipa i lavori in Consiglio – Bacci si è inventato questo percorso: fare entrare Monsano e l’Unione dei tre Comuni Morro d’Alba-Belvedere-San Marcello nel capitale sociale di JesiServizi con l’1% di quote. Quindi a Jesi resterebbe il 98%, a Monsano l’1% ed all’Unione l’altro 1%. Su un capitale sociale di poco meno 700mila euro, i due enti acquisirebbero le quote per un valore di circa 7mila euro, così da procedere con un affidamento in House Providing (cioè senza gara) da parte dei due enti”. E qui, secondo i pentastellati si aprirebbe il problema alla base delle forti perplessità palesate: “il Comune di Monsano e l’Unione dei tre Comuni possono evitare la gara e procedere in house providing se e solo se riescono a dimostrare di avere il controllo analogo sulla società, cioè di avere un controllo sulle decisioni adottate dalla società, in pratica come se fosse una emanazione degli uffici dei due soggetti. A tal fine, viene presentata domani all’Aula Consiliare una proposta di patti parasociali fra i tre soggetti coinvolti: Comune di Jesi, Comune di Monsano, Unione dei Comuni di Morro d’Alba-Belvedere-San Marcello. All’art.5 della bozza di tali patti – continua la nota – troviamo l’uovo di colombo per garantire la legittimità dell’affidamento in House Providing alle “new entry” in JesiServizi: tutte le votazioni dell’assemblea dei soci che riguardano trasporto scolastico o servizio mensa saranno adottate non con voto per quote, come sarebbe logico in una srl, ma con voto capitario, cioè ad ogni ente un voto. E cosi, ad esempio per stabilire percorsi del trasporto, le modalità di gestione, insomma, tutto quello che riguarda questi due importantissimi servizi, Jesi – che dentro la società ha il 98% delle quote – conterà come gli altri due soggetti. Anzi, se Monsano e l’Unione si mettessero d’accordo, potrebbero orientare qualsiasi decisione, che a Jesi piaccia o no. Superfluo dire che tutta questa operazione viene effettuata senza allegare alla pratica neanche una bozza (o almeno un “accenno”) di business plan per capire quali prospettive economiche ci riserva questa clamorosa operazione di “cessione di sovranità” sulla società municipalizzata più importante del nostro Comune. Pertanto – conclude la nota del Movimento Cinque stelle – facciamo appello al buon senso del Consiglio Comunale, del presidente e di tutti i gruppi consiliari per avere quanto meno il tempo di un approfondimento dettagliato della questione, visto che si tratta di un passaggio importantissimo per la nostra comunità e che, almeno in mancanza di chiarimenti, appare palese non possa essere proposto ed accettato a queste condizioni”.

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