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Madre e figlia abusate in ospedale,
chiesto maxi risarcimento

ANCONA -  È di 300mila euro la richiesta presentata dalle due donne questa mattina in udienza. L'imputato, un romeno di 36 anni arrestato lo scorso agosto, deve rispondere sia di tentata violenza sessuale che di estorsione. Tutti e tre, all'epoca dei fatti, avevano trovato riparo all'interno della cittadella sanitaria, non avendo fissa dimora
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L’ospedale di Torrette

 

Abusate nella cittadella sanitaria di Torrette: madre e figlia chiedono 300mila euro di danni. Il risarcimento è stato inoltrato nei confronti del 36enne romeno arrestato per tentata violenza sessuale ed estorsione lo scorso agosto. Oggi si è tenuta la prima udienza dibattimentale, in cui le vittime – 40 e 60 anni – sono rappresentate dall’avvocato Andrea Coen. Presente in aula il romeno, recluso da cinque mesi a Montacuto. L’uomo era stato ammanettato dopo la denuncia sporta dalla 60enne e le indagini condotte dai carabinieri di Collemarino. Le violenze, stando a quanto sostenuto dalle parti lese, sarebbero avvenute nell’area perimetrale dell’ospedale, dove sia il 36enne che le sue donne avevano trovato riparo per la notte, essendo all’epoca dei fatti senza fissa dimora. Nei confronti della più giovane, ci sarebbero anche stati episodi estorsivi: il romeno avrebbe preteso dalla donna i proventi dell’attività di accattonaggio perpetrata proprio fuori dall’ospedale. L’uomo ha sempre rigettato ogni contestazione, sottolineando come con la 40enne ci fosse una relazione. Il processo proseguirà il 14 marzo.

Donne abusate dentro l’ospedale di Torrette, clochard arrestato per violenza sessuale

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