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Imprese di 90 comuni,
a bando 5 milioni di euro

I FONDI a disposizione delle aree di crisi industriale non complessa delle Marche. Compresi i territori di Pesaro e Urbino, Fermo, Ancona e per Porto Recanati. Le domande di agevolazioni vanno presentate a Invitalia entro le 12 dell’1 aprile
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L’incontro in Regione con gli imprenditori

 

Oltre 5 milioni di euro per il rilancio delle attività industriali in 90 comuni marchigiani. Si tratta degli enti che appartengono ai Sistemi locali del lavoro (comuni con mercati di lavoro omogenei) della provincia di Pesaro, di Fermo, in parte di Ancona e nel Maceratese solo Porto Recanati. I fondi provengono sono gestiti da Invitalia: l’agenzia del ministero dello Sviluppo economico (Mise) per gli investimenti. La Regione ha sottoscritto un accordo di programma con il Mise per affrontare le crisi industriali definite “non complesse” che impattano comunque pesantemente sullo sviluppo e l’occupazione nei territori interessati.

Per spiegare l’accesso ai fondi si è svolto un incontro in Regione. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi imprenditori. Paolo Praticò e Stefano Spera (Invitalia) hanno presentato le agevolazioni nazionali e le modalità per coglierle. Stefano Fricano (Mise) ha invece illustrato le novità del Piano impresa 4.0. La legge 181/89, per le aree di crisi non complesse, finanzia investimenti produttivi e di tutela ambientale superiori a 1,5 milioni di euro. Prevede due modalità d’intervento: a sportello nazionale (senza scadenza, a esaurimento delle risorse) e mediante accordi con le Regioni. A “sportello” è pervenuta una sola domanda a Invitalia, seguita da rinuncia. Il seminario svolto ha quindi rappresentato l’avvio della seconda modalità (accordo di programma, valido 36 mesi) che dispone di 4,2 milioni nazionali e di 848 mila euro di cofinanziamento regionale. L’intesa prevede una maggiore flessibilità di interventi ed erogazione. La Regione ha esteso i codici Ateco ammissibili (l’identificativo economico delle imprese che entrano in contatto con la pubblica amministrazione), allargandoli all’edilizia e al commercio. Sono previste agevolazioni sia per i progetti che prevedono un incremento occupazionale, a seguito degli investimenti, sia quelli che mantengono gli stessi livelli, in caso di imprese attive da almeno un biennio. Le domande di agevolazioni vanno presentate a Invitalia entro le 12 dell’1 aprile. Modalità e modelli sono indicati nell’apposita sezione, dedicata alla legge 181/1989, del sito www.invitalia.it.

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