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Inaugurato il Fitness Park alla Cittadella,
i Verdi: «Sbagliato pavimentare
in cemento»

ANCONA - Il progetto, costato 48mila euro, vede l'installazione di attrezzature ginniche in due distinte zone del parco cittadino, accessibili anche a disabili,. Il tempo del taglio del nastro e già le prime critiche dei coportavoce del partito di maggioranza: «Condannabile l'impermeabilizzazione del verde. Si dovrebbe sempre prevedere l'utilizzo di sottofondi naturali, come sabbia fine, ghiaia e cippato»
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Inaugurate questa mattina le due nuove aree fitness alla Cittadella ad Ancona. Sono la concretizzazione del progetto “Attiviamoci- In forma all’aria aperta”, vincitore dell’edizione 2017 del Bilancio partecipato del Comune. Le due aree, in due punti diversi del parco, sono dotate di attrezzi ginnici, tutti in acciaio zincato a caldo verniciato a polvere posizionati sopra una pavimentazione in gomma colata che garantisce l’accessibilità anche agli utenti in carrozzina e il rispetto delle norme di sicurezza delle attrezzature. La prima stazione è collocata all’ingresso principale, è dotata di quattro attrezzature particolarmente indicate per utenti della terza età e/o con lievi disabilità, nonché per le terapie riabilitative a seguito di traumi.
La seconda stazione, composta da sei attrezzi, è invece indicata per tutti coloro che vogliano allenarsi, migliorare l’attività cardiovascolare, bruciare calorie o, più genericamente, tenersi in forma.

Giusto il tempo di tagliare il nastro che già arrivano le prime critiche all’opera, costata complessivamente 48mila euro. A sollevarle sono i due coportavoce dei Verdi, Marco Nocchi e Roberta Montalbini. «Ci preme evidenziare che la realizzazione di tale opera ha comportato l’impermeabilizzazione di porzioni di area verde, azione condannabile in un’ottica della preservazione dei suoli, soprattutto in un parco cittadino. È evidente che si dovrebbe sempre servirsi di aree già pavimentate o prevedere l’utilizzo di sottofondi naturali, come sabbia fine, ghiaia e cippato, che rispettano l’ambiente e riducono gli oneri economici. Tuttavia, quando si tratta di parchi gioco o aree fitness inclusivi, ove c’è la necessità di avere superfici facilmente percorribili da carrozzine, mantenendo allo stesso tempo la certificazione anti-caduta, è necessario prevedere un’area che possa essere in primis sicura nella fruibilità. Nonostante ciò − aggiungono − si sarebbe potuto prevedere all’installazione di una pavimentazione alveolare, che favorisce funzionalità, poca manutenzione e basso impatto ambientale, consentendo la crescita del prato. Anche alcune pavimentazioni, che di norma vengono gettate su una platea di calcestruzzo, possono essere realizzate senza l’utilizzo di cemento, ovvero su terreno battuto o stabilizzato. Ci auguriamo − concludono − che le prossime realizzazioni di tale tipo prevedano accorgimenti in tal senso».

(foto di Giusy Marinelli)

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