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Approvato il Bilancio di previsione
Parole d’ordine: sicurezza, scuole, sociale

ANCONA – Nella seduta fiume del Consiglio comunale di oggi è passato a maggioranza il documento che detta la linea per i prossimi tre anni. Critiche le opposizioni: «Zero programmazione e poca lungimiranza. Copia-incolla degli anni precedenti». Pesano sulla spesa il forte indebitamento e le restrizioni arrivate dalla normativa nazionale
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Passa a maggioranza il Bilancio di previsione 2019/2021, in una seduta fiume del Consiglio comunale durata quasi dieci ore. Una partita da 130 milioni di euro in totale, ma con una «spesa complessiva di 123 milioni di euro, che ha visto riduzioni di disponibilità rispetto all’anno precedente – punta il dito l’assessore al Bilancio, Ida Simonella – per effetto dell’impossibilità di usare, per esempio, il fondo Imu-Tasi (in parte corrente), oggi forse ripristinato poiché c’è un decreto in corso, ma ancora non siamo certi, quindi nel caso ci sarà una variazione di bilancio. Questo fondo valeva 2,2 milioni di euro e possiamo usarne solo una parte in conto capitale. Inoltre, sono aumentati alcuni elementi di natura tecnica che riguardano gli accantonamenti, per effetto di leggi nazionali, e anche questo comporta ulteriori 800 mila euro di riduzione di disponibilità. Su 123 milioni – puntualizza –, si potrebbe pensare che 3 milioni non siano una cifra astronomica, e invece pesa molto: all’interno di quei 123 milioni, infatti, abbiamo costi fissi come personale, contratti di servizio, accantonamenti e trasferimenti, quindi quei tre milioni incidono su una spesa disponibile che è intorno ai 25 milioni di euro. Una riduzione del 10-12%». A gravare ulteriormente sulla possibilità di fare investimenti, «il fatto che dobbiamo ridurre il debito di questo Comune (pari a 101 milioni di euro nel 2019), che è fortemente indebitato, quindi progressivamente dovremo intervenire anche quello. Sulla spesa però – precisa Simonella – abbiamo tenuto alcuni punti fermi: il sociale (ci sono 5mila famiglie che vengono a vario titolo servite), il mondo della scuola, che catalizza 12 milioni di euro tra parte corrente e parte investimenti. la sicurezza e la modernità, con mobilità sostenibile». Circa 16,7 milioni di euro, pari ad oltre il 14% della spesa corrente, è destinato a spese per il sociale e servizi scolastici.
Nel triennio di riferimento del bilancio, verranno assunti 122 nuovi dipendenti, a fronte delle 88 cessazioni, non ci sarà nessun aumento tariffario per i servizi a domanda erogati dal Comune e le parole chiave saranno dunque le tre «s»: sicurezza (in particolare quella stradale e quella sismica), sociale e scuola. Nel lungo dibattito in Aula, le opposizioni hanno puntato i riflettori su quelli che reputano i punti ciechi del documento, in primis il fatto che, «ancora una volta, non ci sia nessun progetto a medio-lungo termine che possa definire il futuro della città – osserva il consigliere Daniele Berardinelli (Fi). Dalla movida al Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, ai passi indietro per la sicurezza dei pedoni a Torrette, nessuna buona notizia, se non il mancato aumento delle tasse, ma solo perché abbiamo già raggiunto i massimi livelli possibili in Italia». Critica, quella della mancanza di progettualità, condivisa anche dalla Lega, che osserva come «dal bilancio non emerga alcuna programmazione di quello che dovrà essere il futuro economico di Ancona (del tutto irrisori sono ad esempio i fondi previsti per lo sviluppo del turismo), mentre appare preoccupante la carenza di investimenti su sicurezza, anziani, minori e disabili».
Per il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, «il Documento Unico di Programmazione offre un quadro – grigio e approssimativo – di quello che c’è e non c’è nel futuro della nostra città. Questa Giunta si vanta di non aver aumentato il costo dei servizi e delle tariffe: ma non è dato sapere se i servizi resi siano decenti rispetto al costo oppure no e, soprattutto, se siano offerti in modo adeguato sul territorio. L’imperativo categorico è contenere i costi. Siamo più o meno messi come sempre nel presente e molto male in prospettiva. In questo comune nulla cambia; se la colpa è sempre altrove, l’incapacità, invece, è tutta qui», la chiosa sferzante.

Interventi principali previsti nel bilancio – Si parte dalle scuole, che saranno interessate da attività manutentive e dagli interventi di riqualificazione delle Savio e del nido Agrodolce. Dal completamento delle verifiche di vulnerabilità sismica scaturirà inoltre un piano di interventi che dovranno trovare principale copertura con finanziamenti appositi dello Stato». Altri interventi di carattere manutentivo riguarderanno le strade e i marciapiedi, i viadotti, le infrastrutture monitorate periodicamente, gli impianti sportivi, il verde, luoghi e strutture dedicate all’offerta culturale. La legge di bilancio 2019 ripristina i fondi per le periferie (annullati nel corso del 2018 con il decreto Milleproroghe), pur modificando alcune condizioni di utilizzo. Entro i primi mesi dell’anno sarà nuovamente firmata la convenzione tra la Presidenza del Consiglio e il Comune di Ancona. Continua inoltre l’iter per l’attuazione del programma Iti Waterfront che porterà al recupero di una parte di cerniera terra-mare. Tra gli interventi previsti, anche la riqualificazione da 2,4 milioni di euro dello stadio Dorico con fondi propri dell’ente, quella del Palaindoor grazie a finanziamenti ottenuti per legge, e quelli relativi ai Mercati delle Erbe e del Piano. Nel corso del 2019, per quest’ultimo, verranno attivati i concorsi di progettazione per definire l’assetto complessivo che dovrà avere. Per entrambi i mercati, il project financing costituisce per la Giunta lo strumento principale per garantirne la realizzazione. Sul fronte della viabilità, nel corso del prossimo triennio saranno realizzati diversi progetti legati alla mobilità dolce e sostenibile, come la ciclabile del Conero – da Pietralacroce a Portonovo – e delle altre ciclabili urbane, il completamento dell’anello filoviario, l’acquisto di bus elettrici e una politica a sostegno della mobilità elettrica e ibrida anche per la sosta dei privati.

Sicurezza, riqualificazione e nessun aumento delle imposte: ecco il bilancio di previsione del Comune

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