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Parcheggio in via Birarelli,
Intervento pronto entro l’anno

ANCONA – Dopo oltre tre anni di nulla, la giunta ha deliberato l'approvazione dello schema di convenzione tra Comune e Soprintendenza per la concessione dell'area dove realizzare un park a raso di cui si parla già dal 2016. Potrà ospitare 85 auto, di cui 62 a pagamento per i residenti della zona e per utilizzo pubblico
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Che sia la volta buona? I residenti di via Birarelli e delle zone limitrofe ricadenti nel cuore più antico del centro storico possono tirare un sospiro di sollievo: dopo oltre tre anni di nulla, si torna a parlare del parcheggio che potrebbe dare la svolta all’annosa questione della sosta selvaggia, con salate multe annesse. Esasperati dalla scarsità di posti auto, negli scorsi mesi i residenti di piazza Stracca avevano addirittura organizzato una raccolta firme e consegnato la petizione all’assessore Stefano Foresi e al vicesindaco Pierpaolo Sediari per trovare una soluzione. Ora sembrerebbe avvicinarsi la svolta, benché, visti i precedenti, il condizionale sia d’obbligo. La giunta comunale ha deliberato l’approvazione dello schema di convenzione tra Comune e Soprintendenza per la concessione dell’area di via Birarelli dove realizzare un parcheggio a raso di cui si parla già dal 2016. L’intervento è compreso all’interno del Bilancio Triennale 2019/2021 ed è previsto per l’annualità corrente: a tal fine, si è reso dunque necessario stipulare con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, proprietaria dell’area, una nuova concessione ventennale, dato che la precedente era scaduta da circa quattro anni.
Il Comune si è dichiarato disponibile a realizzare, nell’ambito del processo di razionalizzazione della sosta nel quartiere Guasco-San Pietro, un park capace di ospitare 85 auto, prevedendo l’utilizzo gratuito di 21 posti auto da parte della Soprintendenza (oltre ai due per carico e scarico dall’edificio Laboratorio), e 62 a pagamento per i residenti della zona e/o per utilizzo pubblico. Al Comune spetteranno anche gli oneri di manutenzione e di custodia dei parcheggi,.
Allo scopo di verificare l’efficacia delle soluzioni adottate e permettere un adeguato periodo di avviamento dell’attività del parcheggio, il canone che il Comune pagherà alla Soprintendenza viene fissato per il periodo dei primi cinque anni che decorrono dal collaudo ed apertura del parcheggio ed è costituito da una parte fissa ed una variabile. Per la prima, si parla di 2 mila euro l’anno, mentre la seconda si assesta sul 20% dei ricavi annui garantiti dagli abbonamenti destinati ai residenti, incassati dal Comune o dal concessionario/affidatario del servizio di parcheggio.

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