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Proteste contro il circo, Pugnaloni:
“La legge ci obbliga ad ospitarli”

OSIMO - Botta e risposta tra il sindaco di Osimo e le Liste civiche che lamentano insieme ad animalisti e ai residenti il montaggio del tendone sul parcheggio del polo sportivo della Vescovara ma anche la mancata approvazione del regolamento sull'attendamento delle attività circensi che utilizzano qualsiasi specie di animale nei propri spettacoli. Volantinaggio per organizzare una riunione. L'avvocato Serena Bordoni Marostica scrive al Prefetto di Ancona
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Il circo c’era al tempo delle liste civiche e c’è oggi. La legge obbliga ad ospitarlo. Il circo nella maggioranza dei casi veniva ospitato in zona Vescovara al tempo delle liste civiche, tanto oggi con la nostra amministrazione comunale. È l’unica area pubblica disponibile”. Replica così alle Liste civiche il sindaco Simone Pugnaloni (Pd), candidato per il mandato bis alle Amministrative 2019 di Osimo. “Non so a cosa serva la riunione di stasera organizzata e convocata di fretta e furia mediante volantinaggio dalle liste civiche – prosegue il primo cittadino di Osimo – visto che quando c’era Simoncini erano i cittadini di Campocavallo a protestare e mi sembra che nessun atto dell’allora amministrazione vietò il circo vicino al parco di Campocavallo dove la gente si lamentava che gli animali gli entravano in casa. Quindi alla demagogia delle liste civiche rispondo ai cittadini con la legge. Il circo avrebbe chiesto l’intervento del Prefetto che ci avrebbe obbligato”.

Dino Latini (liste civiche)

Le liste civiche di Dino Latini, candidato a sindaco, dopo l’attacco di ieri, oggi ricordano che l’Amministrazione Pugnaloni ha disatteso l’impegno di redigere un regolamento che restringesse le possibilità di attendamento delle carovane circensi.  “La nostra mozione presentata nel gennaio 2015 e discussa in consiglio comunale nel settembre 2016, è stata completamente disattesa – scrivono tornando sull’argomento – Era una mozione in materia di Istituzione di un regolamento che normi l’attendamento delle attività circensi che utilizzano qualsiasi specie di animale nei propri spettacoli, approvata niente poco di meno all’unanimità, con la promessa del sindaco a provvedere entro fine gennaio 2017 alle modifiche necessarie. Non solo la promessa e l’impegno preso sono stati disattesi nel 2017, ma anche quest’anno il circo ha fatto il suo ingresso ad Osimo, in barba alle promesse del sindaco davanti ad una intera cittadinanza”.

Simone Pugnaloni (Pd)

Simone Pugnaloni ha ribattuto spiegando di avere “un grande rispetto delle associazioni animaliste come ho altrettanto rispetto di coloro che amano andare al circo. – ha sottolineato nel suo comunicato  – Approvare un regolamento per le attività circensi non è cosa semplice perché qualsiasi luogo potrebbe trovare il no dei cittadini. Possiamo però prestare molta attenzione a che vengano rispettate tutte le regole dettate dalle normative vigenti e chiedere massimo rispetto per i cittadini residenti nella zona di Vescovara. Io non so usare la doppia faccia della medaglia. Si al confronto, ma poi bisogna decidere e prendere una sola strada. Il circo chiedeva un’altra area ed avevamo già detto no, il circo disse che un zona Vescovara non sarebbe venuto, invece ha presentato domanda. Non abbiamo potuto dire no a questo punto, ma vigileremo. La chiarezza e la trasparenza è la scelta più saggia possibile. I video da star del cinema a noi non servono”.

L’area della Vescovara, polo sportivo ma anche residenziale di Osimo

Nel frattempo l’avvocato Serena Bordoni Marostica, residente nel quartiere Vescovara di Osimo, ha scritto una lettera al Prefetto di Ancona (e per conoscenza alla Protezione civile regionale) per informarlo dell’insediamento del circo sul parcheggio dell’area sportiva di via Coppi e per chiedere l’immediato smantellamento del tendone dall’area. “Il parcheggio di Via Coppiè individuato come’luogo di attesa’ in caso di calamità naturali per l’intero quartiere della Vescovara, il quale risulta essere il più popoloso del Comune di Osimo” ricorda il legale. “Ci si chiede come, nella maleaugurata ipotesi in cui accada, in questi giorni, una calamità naturale, la popolazione possa ricevere le prime informazioni e i primi generi di conforto, quando tutta l’area è occupata dalla struttura del circo”. L’avvocato chiede pertanto l’intervento delle autorità “per l’immediato smantellamento del circo, non potendo la sicurezza dei cittadini essere subordinata agli interessi delle attività circensi”.

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