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Torna il circo in città,
protestano gli animalisti:
“Sindaco dov’è il regolamento?”

OSIMO -La Sala Gialla aveva approvato all'unanimità, a settembre 2016, una mozione che impegnava l'amministrazione comunale a redigere norme più restrittive per gli attendamenti di carovane circensi con animali. L'associazione Amici Animali domanda perchè il voto della Sala Gialla non è stato rispettato
lunedì 10 Aprile 2017 - Ore 10:29
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Gli animalisti nella Sala Gialla di Osimo il 30 settembre 2016 durante il voto sul regolamento

Ancora un momento della manifestazione animalista nella Sala Gialla

Un nuovo circo pianterà le tende a Campocavallo, dal 14 al 25 aprile e gli animalisti protestano perché il regolamento con misure più restrittive che l’amministrazione comunale di Osimo aveva promesso di redigere entro la fine di gennaio 2017, a due mesi e mezzo di distanza non è stato ancora riportato al voto del consiglio comunale. “Ebbene sì, questa volta c’avevamo creduto, c’eravamo illusi che un politico, un sindaco, avrebbe mantenuto la promessa fatta. – scrivono gli attivisti di Amici Animali – I presupposti c’erano tutti. Eravamo riusciti a mettere d’accordo maggioranza e opposizione. Al consiglio comunale di Osimo del 30 settembre 2016, dietro un’interrogazione presentata dalla minoranza, ci eravamo recati in massa con volantini e manifesti a protestare pacificamente affinché venisse approvato in Osimo un regolamento che limitasse e ostacolasse al massimo l’attendamento dei circhi con animali (leggi l’articolo). Diverse altre città in Italia c’erano riuscite”.

Secondo la onlus animalista “gli animali nei circhi vengono sfruttati, torturati, obbligati ad esercizi lontanissimi dalla loro natura ed etologia, costretti a vivere tutta la loro vita in piccole gabbie. Spesso scappano creando panico tra i cittadini. Circhi che si attendano a pochi metri dalle abitazioni. Apri la porta di casa e ti vedi dei leoni davanti. Leoni che non hanno niente a che fare con i veri Re della Giungla, ma solo poveri esseri in mano a chi li sfrutta dentro un tendone. I circhi con animali sono obsoleti, la gente ci va sempre di meno, ma continuano a prendere finanziamenti statali. Milioni di euro ogni anno per mantenere una tradizione che é totalmente anacronistica rispetto alla sensibilità delle persone rispetto a questi animali. Pensavamo di essere riusciti a far passare il messaggio anche nelle menti dei nostri amministratori. Il sindaco Pugnaloni davanti al consesso comunale si era dato tempo fino al 31 gennaio 2017 per approvare tale regolamento. Avevamo esultato di gioia e con noi tutti gli amanti degli animali e della giustizia di chi non ha voce, né possibilità di difendersi perché costretto a vivere in una gabbia”.

Gli attivisti di Amici Animali con i cartelli in piazza Boccolino davanti all’entrata del consiglio comunale di Osimo

A settembre la speranza dell’associazione rispettosa della biodiversità era quella che “il format di Osimo – prosegue la nota – si sarebbe potuto poi facilmente esportare in ogni paese delle Marche, dove si sarebbero potuti attendare solo circhi senza animali, dove i trapezisti, gli equilibristi, i giocolieri e pagliacci, si guadagnano da vivere esclusivamente usando le loro doti e il loro talento. Ma il sindaco Pugnaloni ci ha preso in giro. Non ha rispettato la data del 31 gennaio 2017, diciamo che se n’è proprio ‘dimenticato’. Non solo, ma ha continuato a firmare richieste di attendamenti di circhi con animali. E’ di ieri la notizia che dal 14 al 25 aprile il Circo di Praga, dopo Castelfidardo, arriverà anche ad Osimo a dilettare chi ancora crede che ai bambini piaccia vedere un elefante con il tutù e le scarpe da ballo costretto a stare su una zampa sola, o una tigre, che contro la sua natura, oltrepassa un cerchio di fuoco”.

Gli animalisti si dicono arrabbiati con il primo cittadino osimano che “non ha minimamente pensato all’impegno preso con il Consiglio comunale il 30 settembre 2016, con noi dell’associazione Amici animali e con tutti i cittadini osimani – chiude la nota di Amici Animali – Ma noi sindaco non ci stiamo. Noi continueremo la nostra protesta contro l’attendamento dei circhi con animali in tutti modi possibili”.

 

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