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Rubava i soldi dai conti dei clienti:
condannato ex impiegato delle Poste
Bluffata anche la nipote

ANCONA - Il dipendente infedele è stato condannato a scontare tre anni di reclusione per essersi appropriato indebitamente di quasi cento mila euro appartenenti a 5 correntisti della filiale di Fabriano. Dopo il licenziamento si sarebbe reso irreperibile
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Foto d’archivio

 

Passaggi di denaro dai conti corrente dei clienti alla sua carta di credito: condannato ex dipendente delle Poste. Per l’uomo, 58 anni, il giudice ha stabilito una pena di tre anni di reclusione per il reato di appropriazione indebita. Era anche accusato di falso per aver apposto la firma di una correntista su una pratica, ma da questa accusa è stato scagionato. L’imputato, dopo l’indagine avviata dalla procura, è stato licenziato dalla filiale di Fabriano per cui lavorava. Almeno cinque le vittime emerse durante l’inchiesta. Tra queste, anche la nipote. La parente, a cui sarebbero spariti 5 mila euro, è l’unica che si è costituita parte civile. A lei andrà un risarcimento danni di 8 mila euro. Le altre vittime sono tutte persone anziane che non hanno voluto prendere parte al processo. Una, che contava un ammanco di 66 mila euro, è stata risarcita prima del dibattimento. Agli altri tre correntisti bluffati mancavano in totale all’appello 12 mila euro. L’ex dipendente, di cui si sarebbe persa ogni traccia dopo il licenziamento, avrebbe eseguito le operazioni sospette tra il 2013 e il 2014. In pratica avrebbe dirottato i soldi dai conti corrente dei clienti al suo. A volte lo avrebbe fatto convincendo le vittima a operazioni di investimento o dis-investimento fondi. L’imputato era difeso dall’avvocato Nicoletta Cardinali. Appello già annunciato.

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