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Muro Rfi, vertice al Castello
con il sindaco di Falconara

PROTESTE - Chiesto alla Regione di presentare una proposta di legge per rivedere la normativa sull'abbattimento del rumore, i cittadini auspicano di essere coinvolti ai tavoli regionali. Il sindaco Signorini: «La battaglia è ancora aperta»
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Comune e cittadini si preparano ad attuare nuove forme di protesta contro il ‘Muro’ di Rfi, la barriera fonoassorbente che dovrebbe sorgere lungo la linea ferroviaria Adriatica per abbattere la rumorosità dei treni, ma che comprometterebbe il paesaggio e l’ambiente. Di questo si è parlato ieri pomeriggio al Castello, dove il sindaco Stefania Signorini e l’assessore all’Urbanistica Clemente Rossi hanno ricevuto i rappresentanti del comitato ‘No al muro, sì al mare di Falconara’, che hanno chiesto un incontro nell’ambito dei confronti con tutte le istituzioni e le forze politiche. Il portavoce Luigi Galatello, il segretario Paolo Baldelli e gli altri rappresentanti del comitato hanno chiesto aggiornamenti sull’iter procedurale relativo all’installazione delle barriere antirumore.

Gli amministratori hanno riferito che non è ancora stata convocata dal Mit la conferenza dei servizi riguardante l’opera e hanno parlato dell’esito dell’ultima riunione tecnica di metà marzo, che la Regione ha convocato con tutti i Comuni già interessati dagli espropri. Gli enti locali all’unanimità hanno chiesto che la Regione Marche si faccia interprete con il Ministero della protesta che l’iniziativa di Rfi ha ingenerato nella popolazione e che coordini tutte le fasi della procedura autorizzativa, che dovrebbe concludersi con la convocazione della conferenza dei servizi. I Comuni hanno sollecitato i rappresentanti regionali a organizzare una pre-conferenza in cui portare al Ministero proposte concrete per un reale abbattimento del rumore, che parta dal materiale rotabile e dalle infrastrutture, ossia dalle fonti di emissione e, in seconda battuta, dai ricettori passivi (immobili limitrofi alla ferrovia). I Comuni chiedono che si arrivi anche a una valutazione di impatto ambientale complessiva per una vera tutela della salute pubblica e per la difesa del paesaggio. Infine è stata sollecitata la Giunta regionale a presentare al Parlamento una proposta di legge per un diverso, più concreto e risolutivo approccio legislativo in materia di emissioni rumorose.

«La battaglia purtroppo è ancora lunga – dice il sindaco Stefania Signorini – e dovremo combattere insieme, Comune e comitato, su vari fronti. Organizzeremo nuove iniziative». «Il Comune esprime apprezzamento per l’attività svolta dal comitato – è il commento dell’assessore Clemente Rossi – che è diventato un punto di riferimento per i cittadini delle altre città interessate dall’opera». I portavoce del comitato hanno riferito dell’incontro con il consigliere regionale Enzo Giancarli, che ha preso l’impegno di farsi promotore con la Giunta regionale di un incontro tra Regione, Rfi, amministratori comunali e rappresentanti dei comitati. Questi ultimi vigileranno affinché questo impegno venga mantenuto. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra i comitati marchigiani e di fuori regione e l’auspicio è che si formino altre aggregazioni di cittadini in tutti i Comuni interessati dall’opera di Rfi. Anche i rappresentanti del comitato hanno apprezzato l’azione dell’amministrazione comunale e ricordano che prosegue la raccolta di firme contro l’opera, arrivata a quota 7mila.

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