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La lotta per la vita
del dipendente travolto dall’esplosione

JESI - Gravissime le condizioni dell'operaio ferito nello scoppio della caldaia
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Il sopralluogo dopo lo scoppio

 

Lotta per la vita nel reparto di Rianimazione dell’ospedale regionale di Torrette il 50enne dipendente di una ditta appaltatrice esterna che si occupa della manutenzione degli impianti termici della Asur, investito da un’esplosione in via dell’Agraria. L’uomo, residente a Cupramontana, svolge questa attività da moltissimi anni con una comprovata esperienza. Ieri mattina qualcosa è andato storto mentre stava effettuando la manutenzione di una delle caldaie dell’impianto dell’ospedale Carlo Urbani. L’uomo, che si trovava da solo, è stato investito da un’esplosione che lo ha scaraventato a circa 5 metri di distanza, travolto dal coperchio del bruciatore della caldaia che nella deflagrazione si è staccato come una scheggia impazzita. Le condizioni del poveretto sono apparse subito gravissime Traferito in codice rosso al pronto soccorso di Torrette, ha riportato ustioni al viso e politraumi importanti. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Intanto proseguono gli accertamenti, disposti dalla Procura di Ancona che ha sequestrato la caldaia, sull’impianto per capire cosa è andato storto. Le indagini sono svolte dalla Polizia locale di Jesi – diretta dal comandante Cristian Lupidi -oltre che dai Vigili del fuoco e dai tecnici del Servizio prevenzione sicurezza ambiente di lavoro (Spsal) della Asur.

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