facebook rss

Elezioni regionali - risultati in tempo reale

Marciapiedi off limits e rischio crolli:
ecco come è ridotta la strada
che porta al Duomo

ANCONA - Viaggio lungo via Papa Giovanni XXIII, incerottata in più punti a causa dell'incuria in cui versano muretti e colonnine in mattoni. L'effetto è un “pugno nell’occhio” per i crocieristi che sbarcheranno al porto a partire dal 17 maggio. I lavori necessari a sistemare la strada panoramica inizieranno, forse, entro l'estate
Print Friendly, PDF & Email

Una parte di via Papa Giovanni XXIII transennata

 

di Giampaolo Milzi

Via Papa Giovanni XXIII “pluri-incerottata”, la panoramica strada a tornanti e in pendenza che porta al piazzale della cattedrale di San Ciriaco ferita profondamente in più punti lungo il marciapiede sinistro, con “prognosi” davvero avvilente, in quanto i lavori necessari “inizieranno entro l’estate”. Sì, avete capito bene, entro l’estate, cioè anche a settembre. Lo dice il Comune, lo dicono i tecnici. E stavolta c’è, purtroppo, da fidarsi. Purtroppo perché questa arteria viaria è fondamentale per l’immagine turistica di un’Ancona che – nonostante il suo straordinario patrimonio storico-architettonico, archeologico, monumentale e paesaggistico – col turismo continua a farci a cazzotti, visto che quel tesoro di patrimonio lo sfrutta al minimo. Già, un cazzotto in un occhio, quelle transenne che, sommando i vari tratti in cui precludono il passaggio pedonale, sono lunghe decine di metri. Altro che effetto cartolina. Tre le zone “off limits” a rischio crollo. Scendendo da San Ciriaco, poco dopo la cosiddetta Casa del Boia, subito dopo il curvone, ecco il primo tratto bisognoso di soccorso, con transenne di legno: profonde crepe almeno in una delle colonnine (in mattoni, sormontate da una lastra di pietra bianca) che intervallano le malconce ringhiere. E pensare che la Casa del Boia è ciò che resta di un’abitazione medievale (poi ristrutturata nell’800), che ospita una cisterna di epoca romana traianea; e che da lì, guardando sotto la rupe del colle Guasco, ci sono altri due antichissimi serbatoi d’acqua gemelli (il sito è incluso tra i Monumenti Storici nella guida “Geodruid Ancona 2019”).

Un altro punto del belvedere incerottato

Giunti più in basso in corrispondenza di un altro curvone “strategico”, da cui si può deviare verso la bellissima piazza del Senato per poi raggiungere piazza Stracca – itinerario con perle tipo il Palazzo del Senato (del XIII secolo), la settecentesca Chiesa dei Santi Pellegrino e Teresa, Palazzo Ferretti (XVI – XVIII secolo), sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Palazzo degli Anziani, dal XIII secolo sede del Comune, ed è tornato ad esserlo da qualche anno, la Vanvitelliana Chiesa del Gesù – ecco la ferita più profonda. Una delle colonnine è letteralmente spezzata alla base, coi mattoni distaccati o frantumati, un’altra è fortemente lesionata, tutto l’apparato che delimita il marciapiede rischia di crollare nel prato sottostante. Si prosegue ancora, siamo nella discesa rettilinea finale che porta a piazza Dante Alighieri, dove si eleva il fronte mare del Palazzo degli Anziani, anche qui transennamenti lungo il marciapiede.  Ma torniamo ai tempi d’apertura di un cantiere che dovrebbe essere urgente, dato che l’avvilente situazione descritta si protrae almeno da un paio di mesi. Dall’Ufficio Stampa del Comune una sola buona notizia: “L’intervento potrà essere realizzato da una ditta specializzata grazie a fondi già stanziati dall’Amministrazione municipale e previsti in Bilancio”. Ma l’intervento, lo ripetiamo, ovvero “i lavori di manutenzione e ripristino della balaustra in ferro (e di consolidamento delle colonnine, ndr) inizieranno entro l’estate”. Con buona pace dell’impatto visivo riservato ai crocieristi che vorranno regalarsi una passeggiata a piedi fino a San Ciriaco: un folto gruppo arriverà il 17 maggio in occasione del primo della serie di approdi in porto della nave Msc, previsti altri sbarchi da grandi traghetti di livello internazionale fino a settembre. Se ci mettiamo poi che anche questa estate il sito archeologico dell’Anfiteatro Romano, in via Birarelli, a pochi passi dalla cattedrale, sarà quasi certamente chiuso al pubblico (solo per fare un altro esempio in negativo), la frittata è davvero fatta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X