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25 aprile per tutti i gusti:
il programma degli eventi nelle Marche

mercoledì 24 Aprile 2019 - Ore 18:38
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Lo scorso 25 aprile al lago di Fiastra (Macerata)

 

Cerimonie, scampagnate, natura, sentieri della Resistenza, musica, incontri e cultura. Le Marche fanno festa per il settantaquattresimo anniversario della liberazione dal nazifascismo. Le proposte non mancano, anzi le province marchigiane si dimostrano effervescenti, con un giovedì intenso di eventi, piccoli e grandi, istituzionali, di nicchia o festaioli.

Le immagini della Baia il 25 aprile del 2018

ANCONA – Nel capoluogo la giornata inizia alle 10,15 in piazza IV Novembre, con la cerimonia di resa degli onori ai Caduti. Dopo la posa delle Corone a cura della scuola della Marina militare, la manifestazione si sposta in corteo a piazza Cavour, per gli interventi di Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, di Daniele Fancello, presidente provinciale Anpi e Guido Lorenzetti, di Aned Milano. La giornata si chiude al Teatro delle Muse con il concerto per la Orchestra Fiati di Ancona, alle 18. Come nel capoluogo, celebrazioni per la festa della Resistenza, alla presenza delle istituzioni della Repubblica, si tengono ovunque delle Marche.

MUSICA PER LA RESISTENZA – Città in festa per la Resistenza anche a Pesaro, nel Giardino monumento della Resistenza in Viale del Risorgimento, davanti alla Stazione. Si inizia alle 16,30 con la presentazione del libro La Resistenza dei sette Fratelli Cervi (Einaudi ragazzi). A seguire, alle 17,30, il concerto del progetto Canti di Terre e Libertà. Alle 17, inizia la tradizionale passeggiata nella storia della Pesaro fascista e della Seconda guerra mondiale. La partenza è all’ingresso di Rocca Costanza. Tornando nella provincia di Ancona, c’è il tradizionale raduno al Parco Kennedy di Falconara, all’insegna di “memoria, arte, musica e impegno sociale”. Si inizia con il corteo della mattina verso piazza Mazzini, per la cerimonia ufficiale con l’Anpi, segue il pranzo sociale. Nel pomeriggio il parco si anima col mercatino di autoproduzioni artigianali, banchetti informativi e mostre fotografiche, laboratori, area per bambini, torneo di calcetto antirazzista, interventi da Radio Falkatraz, live painting, musica e spettacolo. Musica live, arti circensi, attività per bambini, street food, mercatini liberi anche al Reasonaz di Loreto, con “25 apri tutti”. Distesi sul prato, si gode di musica e danza. Sono varie le attività per adulti e bambini. Invece al circolo Onstage di Castelfidardo si canta e si balla, dalle 21,30, con il gruppo Sambene. A Macerata c’è il concerto del 25 aprile di piazza Mazzini, una tradizione iniziata il 2001. Dalle 21,30 dj set Always loving Jah e Rasta skull. Alle 22,30 suonano i Folkabbestia. L’evento è organizzato dall’Anpi. “Senza Rigore. Gioco e Resisto” è il titolo della giornata di Corridonia che si tiene al parco di Villa Fermani ed è animata da attività sportive e riflessioni sul senso dello sport, convegni e musica, fino a sera.

FESTE IN NATURA – Feste all’aria aperta, nel segno di musica, cibo e tanta gente non mancano nemmeno nel 2019. Dopo lo stop per i party di Portonovo, non autorizzati quest’anno dal Comune e vigili urbani, a vivacizzare la zona del Parco del Conero resta il Bbq alle cantine Moroder. È un tradizionale appuntamento a cura di Raval Family, condito di musica elettronica e reggae e di street food. Si balla da mezzogiorno a mezzanotte fra i filari dei vigneti e i declivi delle colline. L’afflusso e il deflusso dalla festa è possibile solo tramite autobus navetta con partenza dal parcheggio dello Stadio del Conero. Giornata di festa sotto mille e cinquecento ciliegi in fiore per PedasoHANAMI. L’appuntamento è al Parco Contea dei Ciliegi, per una giornata tra natura e spettacoli. Due euro di ingresso, e poi ci si aggira fra i meravigliosi arbusti, intrattenendosi in laboratorio di origami, stand gastronomici giapponesi, concorsi fotografici, aquiloni, esibizioni canore e ancora musica nipponica classica e moderna. Pomeriggio all’insegna del rispetto per l’ambiente al Lago Torrione (Montegranaro) con la Festa di Primavera (ritrovo alle 14,30 alla fabbrica “Cappelletti”). Per chi ha voglia di borghi medioevali e festival, la Festa dei Folli di Corinaldo rappresenta un ottimo contesto. Mercatini ed esibizioni fin dalla mattina, ma l’evento clou del 25 aprile è The Crazy Run, la folle corsa colorata lungo la splendida cinta muraria. La festa continua fino al 28 aprile.

PAESAGGI, FESTIVAL E SENTIERI DELLA RESISTENZA – Nelle Marche gli spunti per una scampagnata abbondano. Dai Sibillini, al Conero, al Monte San Bartolo, passando per la Gola del Furlo e il Monte San Vicino, è tutto un fiorire di prati e uno spalancarsi di “infiniti”. Fra le particolarità di questo 2019, a partire dal 25 aprile e poi per tutto il finesettimana, Ussita e Fiastra sono attraversate da quattro giornate di incontri e tavole rotonde, passeggiate, film e documentari per il festival del turismo responsabile Itacá. Una kermesse itinerante, con collaboratori da tutta Italia, densa di intrattenimento e riflessione, di memoria storica e senso del paesaggio. Ancora nel Maceratese, si ripete un’altra festa istituzionale. “25! Fiastra Libera Tutti! 25 Aprile al lago”. Con folk, rock, reggae, musica d’autore, grunge e la vista screziata del lago, su baie e prati dove stendersi, con stand di cibarie. Nell’Eremo dei Frati Bianchi di Cupramontana, si tiene ‘The music picnic’, sia il 25 aprile che il 1 maggio. Luogo quanto mai ameno, la festa offre musica nel bosco millenario, cestini da picnic, ruscelli e cascate. Anche l’Eremo sarà aperto, per visite.
Recanati invece dà inizio a Galassica, festival dell’astronomia. Laboratori, mostre, convegni, appuntamenti per i giovanissimi a partire dal giorno della Resistenza renderanno il borgo natio di Leopardi una città stellare. Ospite d’onore è Franco Malerba, primo astronauta italiano, ospite il 25 aprile al teatro Persiani, alle 21,30.. Infine, per chi vuole attraversare i sentieri della Resistenza, c’è la passeggiata intorno ad Ascoli Piceno, (info: 3280269840) con l’anello di circa 11 km e 450 metri di dislivello che si snoda nei boschi e sentieri percorsi dai giovani ascolani durante la resistenza, fino a giungere nel luogo della cruenta battaglia finale tra partigiani e tedeschi avvenuta il 3 Ottobre 1943 sul colle San Marco. Episodio che contò circa trenta caduti fra le fila partigiane e a cui seguirono drammatici rastrellamenti da parte delle truppe naziste.

(Mar. Ben.)

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