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Violenta lite con la figlia,
scarcerato il padre

ANCONA - Questa mattina l'udienza di convalida a Montacuto dell'arresto avvenuto sabato. Il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento alla casa familiare. L'uomo non avrebbe usato il machete
martedì 11 Giugno 2019 - Ore 21:19
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Il carcere di Montacuto

 

di Giampaolo Milzi

Il machete c’era, l’uomo forse lo brandiva, ma sul braccio della ragazzina solo un’escoriazione. Acquisisce un’altra “lettura”, alla luce dell’interrogatorio in carcere di Francis Odiosane, coinvolto in un focoso litigio con la figlia 17enne nella tarda mattinata di sabato scorso nella sua abitazione a Marzocca di Senigallia. Tant’è che l’uomo, un nigeriano 40enne, difeso dall’avvocato Annalisa Losacco, dopo aver risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari, dott.ssa Piermartini, è stato rimesso in libertà con l’obbligo di non avvicinarsi alla sua dimora. Fondamentale, durante l’udienza di oggi nel penitenziario di Montacuto, anche e soprattutto l’esame più accurato del referto medico rilasciato dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia alla vittima: una abrasione, una ferita non certo compatibile con l’uso di una grossa arma da taglio come un machete.
Odiosane era stato arrestato dagli agenti del commissariato di Senigallia, giunti sul posto dopo aver ricevuto una telefonata dai vicini di casa, allarmati dalle urla e dal chiasso che sentivano. E’ ancora incriminato per maltrattamenti in famiglia – evidentemente, allo scambio di insulti, è seguita un’aggressione nei confronti della ragazzina – ma, alla luce delle nuovi indagini che si rendono necessarie, probabilmente l’altro reato contestatogli, quello di lesioni gravissime, sarà derubricato. Indagini che, dopo l’udienza in carcere, proseguiranno anche per valutare meglio le dichiarazioni della vittima, che sarebbe caduta in contraddizioni. Di sicuro la lite fra i due è stata molto accesa, I poliziotti, entrati nell’appartamento, lo avevano trovato in disordine, con la madre impaurita rifugiatasi in una stanza, mentre padre e figlia continuavano a dare in escandescenze. Contro Odiosane – straniero con regolare permesso di soggiorno, e un posto di lavoro – pesano molti episodi simili precedenti, ovvero scontri fisici e verbali con la figlia, già noti alle forze dell’ordine. Certamente molto problematica la sua vita in famiglia, composta anche da un figlio più piccolo della sorella 17enne.

Violenta lite in famiglia: arrestato il padre

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