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‘Vediamoci al lavoro’, in arrivo tirocini
per ragazzi ciechi e ipovedenti

LAVORO - Il progetto è promosso dall’Uici regionale e sarà presentato nel corso di un evento organizzato in Regione
lunedì 24 Giugno 2019 - Ore 14:59
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foto d’archivio

 

Non solo centralinisti e fisioterapisti: le professioni che possono svolgere le persone cieche o ipovedenti sono molte di più, grazie al supporto della tecnologia e degli ausili. Mentre la legge 68 già nel 1999 prendeva le distanze dal collocamento obbligatorio, incentivando il collocamento mirato che punta a impiegare la persona giusta al posto giusto. Ma quanto, in 20 anni, è stato fatto in questa direzione? Qual è oggi la situazione reale? E quali sono i mercati del lavoro da aggredire per cercare di cambiare la tendenza? L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) delle Marche si batte da anni per superare le barriere che impediscono ai disabili visivi di avere pari opportunità di accesso al mondo del lavoro. E per migliorare le opportunità di inserimento lavorativo nelle Marche ha promosso l’avvio di 10 tirocini lavorativi extra curriculari, sensibilizzando al contempo le aziende e la comunità sulle potenzialità di ciechi e ipovedenti. Il progetto, dal titolo ‘Vediamoci al lavoro!’, sarà presentato nel corso dell’omonimo workshop promosso dall’Uici Marche insieme all’Irifor (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e alla Fondazione Carisap per venerdì 28 giugno, dalle 9,30 alle 13,30, nella Sala Verde di Palazzo Leopardi, in Regione. L’evento gode del patrocinio di Confindustria Marche, Confcommercio Marche Centrali, Cna Marche, Confartigianato Imprese Marche, Ordine regionale degli Assistenti Sociali, Regione Marche e Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale – Federazione Marche). «Le finalità del progetto sono molteplici – spiega Alina Pulcini, presidente Uici Marche -: motivare i giovani a spendersi e a inserirsi nel mondo lavorativo anche con professioni diverse da quelle tradizionali, sensibilizzare le aziende e la comunità sulle potenzialità e capacità delle persone con disabilità visiva e, attraverso un lavoro di rete, creare una sinergia tra la nostra associazione e i centri per l’impiego per favorire l’incontro tra domanda e offerta».«Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno l’inserimento lavorativo, e in particolare per i giovani diversamente abili, rappresenta una priorità assoluta – ha dichiarato Angelo Davide Galeati Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno -. Per realizzare progetti in questo ambito c’è bisogno di organizzazioni non profit che mettano a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze, la motivazione profonda che anima iniziative come questa proposta dall’Uici Marche insieme all’Irifor, che desidero ringraziare per questo».

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