facebook rss

Presentato dall’Arpam
il ‘Progetto ambiente integrato’

FALCONARA - Ieri pomeriggio al Centro Pergoli il direttore generale Giancarlo Marchetti ha illustrato alla cittadinanza il funzionamento della nuova App odornet e quelle che saranno le prossime fasi di attuazione, dai campionatori di Cov ai dati della raffineria pubblicati sul sito dell’Agenzia
martedì 9 Luglio 2019 - Ore 11:37
Print Friendly, PDF & Email

 

Un’applicazione per smartphone che permetterà di segnalare in tempo reale le esalazioni, box attivabili da remoto per campionare l’aria subito dopo le segnalazioni e identificare i principali composti organici volatili (Cov) dotati inoltre di stazioni meteo base per stabilire le condizioni climatiche e risalire alla provenienza delle emissioni. Sono gli elementi principali del ‘Sistema di controllo e monitoraggio delle immissioni odorigene nel Comune di Falconara Marittima’, predisposto dall’Arpam e presentato ieri pomeriggio dal direttore generale Giancarlo Marchetti al Centro Pergoli, affiancato dal dottor Giorgio Catenacci, direttore tecnico scientifico dell’Agenzia e dall’ingegner Miriam Sileno, collaboratore tecnico, durante un’assemblea pubblica cui hanno partecipato anche il sindaco Stefania Signorini, l’assessore all’Ambiente Valentina Barchiesi, l’assessore all’Urbanistica Clemente Rossi e la responsabile dell’Ufficio Ambiente del Comune Giovanna Badiali. Il progetto, ideato dagli esperti dell’Arpam su richiesta del Comune di Falconara e d’intesa con la Regione Marche, prevede l’installazione, in zone strategiche del territorio, di box con all’interno un sistema sequenziale di fiale per il campionamento dell’aria. I box possono essere attivati istantaneamente da remoto, tramite Gsm, per raccogliere l’aria circostante e stimare la presenza di Cov a seguito delle analisi di laboratorio.

I box in questione, fino a otto in tutto, potrebbero essere installati a fine estate e i dati raccolti saranno esaminati nei laboratori Arpam. Le segnalazioni possono essere inoltrate, come già visto, attraverso la App ‘Odor.net ARPAMarche’ che ogni cittadino può già scaricare e che permette di geolocalizzare chi segnala (senza bisogno, quindi, che l’utente indichi la sua posizione). Agli utilizzatori l’applicazione chiede di descrivere l’intensità dell’esalazione in una scala da uno a tre e il tipo di odore avvertito: si può scegliere tra ‘Idrocarburi’, ‘Solventi , ‘Bruciato’, ‘Zolfo’, ‘Fognatura’, ‘Altro’. Chi segnala può anche aggiungere commenti ritenuti importanti ai fini della segnalazione oltre che indicare la presenza di eventuali sintomi sanitari. A seguito della validazione ed elaborazione dei dati raccolti, in tempo reale e in modalità automatica, un algoritmo verificherà la presenza di segnalazioni valide, permettendo di attivare in caso affermativo il box più vicino all’area da cui le segnalazioni provengono. Sono previste anche campagne di indagini specifiche per conoscere in modo particolareggiato le sostanze aerodisperse, in particolare polveri e specifici analiti (metalli e Ipa) a essi associate, utili per capire quanto incidano nella qualità dell’aria le immissioni delle diverse realtà presenti sul territorio. Il progetto comprende anche la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Arpam dei dati acquisiti dallo Sme, il sistema di monitoraggio delle emissioni della raffineria, su accordo con il Ministero dell’Ambiente e l’Ispra.

In meno di tre settimane Odor.net ha raccolto 128 iscritti (o recettori), che oltre a segnalare possono verificare sul portale dell’applicazione tutte le segnalazioni inoltrate. Dal 20 giugno le segnalazioni registrate sono state 27. Il Progetto Ambiente Integrato, ha spiegato il dg Marchetti, è molto all’avanguardia nel suo genere ed è stato apprezzato anche dal Ministero dell’Ambiente.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X