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‘Gambe’, il docufilm su Michele Scarponi
in anteprima al Lazzaretto Cinema

ANCONA - La proiezione giovedì sera alla Mole. La pellicola, della durata di 52 minuti prodotta dalla Fondazione Scarponi, ricorda il campione scomparso in un incidente stradale nel 2017, attraverso le testimonianze di atleti di fama internazionale, dei giornalisti, delle vittime, dei loro familiari e dei personaggi dell'Associazionismo
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Marco Scarponi, il fratello del campione scomparso in un incidente stradale nel 2017

 

Si intitola ‘Gambe’ ed è nato da un’idea di Marco Scarponi, fratello di Michele. Scritto, diretto e prodotto da Subwaylab in collaborazione con la Fondazione Michele Scarponi, il film sarà veicolato nelle scuole italiane e diventerà la testimonianza cinematografica di tante storie di violenza stradale. «Il film vuole essere un contributo della Fondazione alla causa della sicurezza stradale – commenta Marco Scarponi – un documentario, che racconta il dramma, le vite spezzate, il dolore dei familiari, attraverso proposte concrete di riscatto e condivisione, per un futuro migliore. Dal sacrificio e dalla perdita di persone care, nasce dunque una proposta di mobilità a misura di persona in chiave positiva. La strada oggi è dominata dalle auto, e in strada si muore più di 3000 volte l’anno – prosegue Scarponi – Gambe racconta come può diventare anche dei disabili, dei bambini, dei pedoni e dei ciclisti. Perché la strada è di tutti».

Il campione Michele Scarponi

Il film racconta gli eventi avvenuti ad un anno dalla morte di Michele fino ad arrivare alla nascita della Fondazione a lui dedicata. Le emozioni di chi gli è vissuto accanto, del territorio che lo ha visto crescere, di chi ha condiviso con lui le strade di tutta Italia. Ma va oltre il ricordo di una vittima della violenza stradale. Le testimonianze di chi ha subito la stessa violenza, familiari delle vittime stradali, e la voce di chi propone le alternative per diminuire i massacri delle nostre strade, che nel 2018 hanno visto morire più di 3000 persone. Il film mette insieme la memoria commossa di un territorio (e con lui l’Italia intera) che ha perso una delle sue bandiere – un vero e proprio eroe moderno – e la proposta di una mobilità a misura degli utenti fragili della strada: i disabili, i bambini, i pedoni e i ciclisti. Una visione della strada come “spazio di tutti”, un mondo che metta al centro la persona, la vita.

Nel corso del racconto ci sono le testimonianze di Peter Sagan (tre volte campione del mondo e grande amico anche lui del nostro Michele), Roberto Mancini (CT della nazionale di Calcio) Dario Cataldo, Enrico Gasparotto, Giacomo Nizzolo, Luca Paolini, Luis Maté, Simone Stortoni (ciclisti professionisti), il ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani, il giornalista Marino Bartoletti, Alessandra De Stefano (giornalista Rai), esponenti della Polizia di Stato e familiari di vittime della violenza stradale come Stefano e Stefania Guarnieri (associazione Lorenzo Guarnieri Onlus), Marco Cavorso (rappresentante ACCPI), Vittorio Saccinto (Associazione “Rose Bianche sull’asfalto), Giulietta Pagliaccio (Fiab), Matteo Dondé (architetto Bikenomist) Paolo Pinzuti (Bikenomist), Marco Mazzei (ciclista urbano di Milano), i bambini e i genitori della scuola Trecastelli di Milano che partecipano al progetto “Massa Marmocchi” a scuola in bicicletta, e tanti altri: Astana Pro Team, Giuseppe Martinelli DS Astana Pro Team, Filippo J Cauz di Bidon, Manuel Massimo giornalista Bike Italia, Enzo Vicennati Giornalista Bici Sport, Bike to School Roma, Marina Romoli ex ciclista, Luca Panichi ex ciclista, Gianni Bugno ex ciclista professionaista, Daniel Oss ciclista professionista, Andrea Colombo ex Assessore alla Mobilità di Bologna, Cristian Salvato Presidente ACCPI, Enrico Pagliari Area Tecnica ACI. Musiche originali di Marco Santini e Marco Scarponi.

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