facebook rss

Treni, taglio corse in arrivo
I pendolari: «Serve chiarezza,
la Regione ci ascolti»

MOBILITA' - E' quanto viene chiesto dal Comitato dei Pendolari delle Marche alle istituzioni in riferimento alla possibilità dell'aumento dei prezzi e della riduzione degli spostamenti lungo la costa adriatica
Print Friendly, PDF & Email

Foto d’archivio

 

«Chiediamo che la Regione Marche ascolti i suoi pendolari e chiediamo un nuovo incontro, nella ferma convinzione che il dialogo e il confronto siano gli strumenti migliori per arrivare a scelte politiche condivise e utili». E’ l’invito del Comitato dei Pendolari delle Marche rivolto alle istituzioni, in particolare all’assessore Angelo Sciapichetti. Da mesi, il gruppo di viaggiatori lotta per avere delle rassicurazioni affinchè sia garantita la continuità del servizio ferroviario nelle modalità e nei costi attualmente in vigore, senza ridurre il numero di soluzioni disponibili, né aumentare i costi a carico dei viaggiatori. In ballo, infatti, c’è la riduzione di alcune tratte tra le Marche e l’Emilia Romagna e la conversione della FrecciaBianca a FreacciaArgento. Dopo un primo incontro con Sciapichetti, i pendolari si sono rivolti ad alcuni consiglieri comunali di Ancona e il caso del Comitato è arrivato a Palazzo degli Anziani. Nonostante la rassicurazioni ricevute, «ad oggi Trenitalia ha comunicato soltanto che coloro che sono in possesso della carta Tutto Treno (che ad oggi consente a coloro che sono in possesso di un abbonamento annuale per treni regionali di viaggiare altresí su InterCity e FrecciaBianca, previo pagamento di ulteriori 150 euro annui) potranno viaggiare sui treni FrecciaArgento (che sono arrivati in conversione di quasi tutti i FrecciaBianca attualmente sulla linea adriatica) soltanto fino a nuova comunicazione da parte di Trenitalia stessa. Questa comunicazione (vaga e totalmente discrezionale) non fornisce alcuna delle garanzie promesse di poter viaggiare nei modi, tempi e costi previsti fino almeno al dicembre 2019». Queste le criticità rilevate dal Comitato:  «Con riferimento alla conversione da FB a FA c’è stata già (e ci sarà per il treno FB8806 delle 07:16 da Ancona, in grandissima parte usato dai pendolari) una sensibile riduzione dei posti (circa 100) nonché una riduzione delle carrozze cd standard (da 7 a 4) in cui possono salire i pendolari con gli abbonamenti e carta di cui sopra. I pendolari dunque, che già non hanno diritto ad alcun posto a sedere pur pagando abbonamento e carta Tutto Treno, sono già costretti spesso a viaggiare in piedi per tutta la durata del loro viaggio». Il secondo aspetto:  «La Regione Marche, a differenza della Regione Emilia Romagna, non ha chiarito in nessun atto o documento che fino almeno al 31.12.2019 potremmo viaggiare con i medesimi titoli sui FA, atteso che la conversione dei treni non è dinamica che puó penalizzare i pendolari che usano il treno per andare a lavorare». E ancora: «Trenitalia non sa rispondere ai pendolari che chiedono informazioni circa il rinnovo degli abbonamenti e della carta Tutto Treno in scadenza, proprio in ragione dell’assenza di chiarimenti circa i titoli di viaggio con cui i pendolari saranno chiamati a viaggiare nel breve-medio periodo».  Per tutte queste ragioni, il Comitato chiede un dialogo tra Regione e Comune di Ancona, dove possa inserirsi anche l’Emilia Romagna, tappa di molti pendolari: «Crediamo che sia necessario un tavolo a più voci, che ricomprenda almeno le due regioni. Siamo poi disponibili a portar la voce dei pendolari a questo tavolo di dialogo, qualora richiesto dalle parti, atteso che in ogni caso riteniamo che si debbano conoscere le dinamiche e i problemi pratici di chi vive la vita in pendolarismo per poter prendere decisioni utili».

Soppressione treni sull’Adriatica, il Comitato dei Pendolari da Sciapichetti

Ipotesi soppressione treni sull’Adriatica, nasce il Comitato dei Pendolari: «Vogliamo viaggiare senza disagi»

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X