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Offagna Borgo Medioevale,
bilancio positivo

LA RIEVOCAZIONE storica si è conclusa ieri sera. La pioggia ha scoraggiato i visitatori e l’investitura dei Cavalieri della Crescia si è svolta presso la chiesa del Ss. Sacramento. Il format andrà perfezionato il prossimo anno ma il presidente Stefano Ferroni si dice soddisfatto del risultato dell'edizione 2019
domenica 28 Luglio 2019 - Ore 16:37
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Il mastio della Rocca di Offagna illuminato dai fuochi di artificio

Dopo una settimana di bel tempo e grande affluenza, la pioggia di sabato sera ha parzialmente rovinato la chiusura della rievocazione storica “Offagna Borgo Medioevale”. Doveva essere la serata clou, con tanti spettacoli, l’investitura dei nuovi Cavalieri della Crescia e i fuochi d’artificio dalla Rocca: anche per questo il Comitato Feste per Offagna, che organizza dal 2018 le rievocazioni storiche, aveva previsto l’ingresso a pagamento, seppur a soli 5 euro. E invece la pioggia caduta verso le 20, anche se è durata poco, ha evidentemente scoraggiato i visitatori. Per precauzione l’investitura dei Cavalieri della Crescia si è svolta presso la chiesa del Ss. Sacramento anziché in piazza del Maniero. I gonfaloni dei quattro rioni del borgo, Croce, Sacramento, San Bernardino e Torrione hanno ricevuto dame e cavalieri con l’Accademia della Crescia che ha annunciato i nominativi di coloro che avrebbero ricevuto la prestigiosa onorificenza: Ennio Boccacci scultore e pittore umbro, Lorenzo Casali Minh giovane ginnasta offagnese arrivato primo ai campionati del Mediterraneo 2019, Bruno Garbini presidente di Agricoltura per la Rigenerazione controllata dell’Ambiente e Fabio Taffetani docente di Botanica alla Politecnica di Ancona. Poi, con un po’ di anticipo, in piazza della Contesa “Dulcis in Fundo”, spettacolo congiunto di sbandieratori e tamburi del Gruppo Storico Offagna. Bellissimi i fuochi d’artificio “Bagliori di luce nella notte” che hanno illuminato dall’alto il paese chiudendo la 32esima edizione delle rievocazioni medioevali.

«Doveva essere la serata del boom di affluenza con il biglietto a pagamento che avrebbe dato qualche entrata al comitato organizzatore, peccato, ma riusciremo comunque a far quadrare i conti grazie all’unità di intenti del paese. E nonostante il finale in parte piovoso siamo riusciti a fare gli spettacoli chiudendo una settimana più unica che rara” ha commentato Stefano Ferroni, presidente da qualche mese del Comitato Feste per Offagna. “Era il mio primo anno e non posso che ritenermi soddisfatto perché tutti hanno collaborato. Per questo ringrazio chiunque per le proprie competenze abbia lavorato in questa manifestazione. C’è stato molto impegno da parte degli offagnesi, ma dopo 32 anni non c’erano dubbi sulla qualità della proposta». Un grazie particolare il presidente Ferroni lo vuole mandare a Maurizio Brucchi, memoria storica delle feste medioevali. «E’ stato il mio braccio destro, fondamentale visto che ero alla mia prima esperienza. I suoi consigli sono stati preziosi, come lo è stato il suo contributo da speaker».

La serata più gratificante per il presidente è stata quella della Disfida in Armi del martedì. «Tutti gli offagnesi erano intensamente coinvolti, la gara è stata bellissima, decisa sul filo di lana e alla fine la festa è stata grande, col Sacramento che ha offerto da bere a tutti i rioni». Ma qualcosa andrà anche aggiustato, conferma Ferroni: «Quest’anno abbiamo avuto poco tempo, la prossima edizione, se ci sarò ancora io a capo del Comitato, dovremo partire prima per perfezionare alcuni aspetti sia di coordinamento degli spettacoli sia sul mercato medioevale, ma in generale il format è riuscito e siamo soddisfatti».

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