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Mamma morta dopo il parto,
il marito: «Voglio la verità»
In arrivo gli ispettori del Ministero

ANCONA - Le parole di Mohamed Safi dopo la morte di Zhora, spirata al Salesi sabato notte. L'uomo, residente a Loreto, ha dato incarico a due legali di seguire la vicenda. L'autopsia sul corpo della vittima è attesa nelle prossime ore. Il ministro della Salute Giulia Grillo invierà nel capoluogo una task force di esperti per fare luce sull'accaduto
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Zohra Ben Salem (foto Facebook)

 

di Federica Serfilippi

«Voglio verità e giustizia. Perchè non le hanno fatto un cesareo?». E’ la domanda che scuote la disperazione di Mohamed Safi, il marito della 34enne tunisina morta al Salesi dopo aver partorito un feto senza vita alla 38esima settimana di gestazione. Sul caso, stanno indagando sia la direzione sanitaria degli Ospedali Riuniti, sia la procura che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Per ora, non risultano esserci indagati. Nell’inchiesta entreranno anche gli ispettori del Ministero della Salute. Giulia Grillo, infatti, ha reso noto l’invio di una task force per fare luce su quanto accaduto sabato notte al Salesi, quando Zohra Ben Salem è morta nella sala parto di Ostetricia e Ginecologia Clinica. Portava in grembo una bambina. Sul corpo della vittima, nelle prossime ore verrà svolto l’accertamento autoptico chiesto dalla procura. La salma è all’obitorio dell’ospedale di Torrette di Ancona. Stando a una prima ipotesi, la 34enne – che aveva già due figli piccoli ed era residente a Loreto con il marito – sarebbe morta per un’embolia polmonare amniotica, un evento raro ma possibile durante le fasi del travaglio e del parto. Esclusi, almeno al momento, degli accertamenti sul feto. Doveva nascere una bambina. Il marito della 34enne si è rivolto agli avvocati Michele Pagano e Simone Massaccesi per seguire la vicenda legale. «Voglio la verità e sapere come è morta mia moglie – dice il marito -. Sabato mattina siamo andati al Salesi per un monitoraggio e perchè Zhora aveva sentito che qualcosa non andava. L’ecografia e il tracciato hanno rivelato che il cuore della bimba non batteva più. E’ stato un dolore immenso, ma siamo andati avanti grazie al pensiero degli altri due figli». In sala parto, Mohamed non c’era. «Nel cuore della notte sono stato chiamato dall’ospedale. Mi sono precipitato, ma mia moglie era già morta. Ma perchè non il cesareo? Mancherà in tutto, a me e ai miei figli. La seppellirò in Tunisia».

Mamma morta dopo il parto, si indaga per omicidio colposo

Tragedia al Salesi: 34enne partorisce un feto senza vita e muore poco dopo

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