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Assalto notturno al bancomat,
colpo da 70mila euro
Speronata l’auto dei carabinieri (Foto)

ANCONA - Presa di mira la filiale di Ubi di via Achille Grandi. I militari sono rimasti coinvolti in un doppio tamponamento provocato durante la fuga da due rapinatori alla guida di un'auto rubata e utilizzata per l'assalto
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I carabinieri di fronte ad Ubi

Il bancomat esploso

 

di Federica Serfilippi

Boato nella notte: esplode il bancomat di Ubi Banca della Baraccola. Ladri in fuga con il bottino, circa 70mila euro, stando a una primissima stima. Nell’inseguimento a una parte della banda, composta da almeno sei persone, sono rimasti feriti lievemente due militari, coinvolti in un incidente stradale. La loro gazzella è stata speronata da una Alfa Giulietta guidata da due componenti della gang. La vettura è stata poi abbandonata per i campi. L’esplosione è avvenuta poco prima delle 4. Un fragore enorme, sentito da mezzo quartiere. Lo sportello interno della banca è stato fatto saltare con una carica esplosiva di acetilene. Il bancomat è stato completamente squarciato. L’esplosione ha arrecato danni anche alla struttura, distruggendo parte del mobilio della banca. I residenti e le attività commerciali che già avevano iniziato il lavoro, come una pasticceria di fronte alla filiale, hanno subito lanciato l’allarme. Una gazzella dei carabinieri del Norm ha intercettato lungo la statale una’Alfa Romeo Giulietta bianca che procedeva in maniera sospetta. Dentro c’erano due banditi. E’ iniziato l’inseguimento. E con esso i tentativi di speronamento dell’auto dei militari.  Per ben due volte e, rispettivamente, lungo la statale e poi in via Pontelungo, i ladri  – simulando di fermarsi – hanno ingranato la retromarcia e tamponato l’autovettura di servizio nella parte anteriore. Arrivati a Candia, nei pressi del centro sportivo Conero Wellness, i banditi hanno proceduto lungo una strada sterrata e hanno abbandonato la Giulietta, po risultata essere rubata in via Merloni poco prima del raid in banca. I due componenti della banda sono fuggiti per i campi, ricongiungendosi poi – questa è l’ipotesi degli investigatori – con il resto del gruppo. I due militari sono finiti al pronto soccorso di Torrette. Uno è stato dimesso con 7 giorni di prognosi, l’altro con 10. Hanno subito lesioni da ‘colpo di frusta’, legate al doppio tamponamento. Nell’Alfa è stato trovato nel portabagagli l’ariete con cui è stata sfondata la vetrina principale della banca. Le indagini sono state affidate al Norm della Montagnola e alla stazione dei carabinieri delle Brecce Bianche, guidati dal comandante Giuseppe Caiazzo. Ad agire, sarebbero state almeno 6 persone, divise in tre auto. Due banditi sono stati visti con il cappuccio in testa nel piazzale della banca pochi istanti dopo l’esplosione.

(servizio aggiornato alle 12,25)

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