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Caso di tubercolosi a Torrette,
gli accertamenti sugli altri pazienti
iniziati un mese dopo

ANCONA – Il caso è stato portato alla luce nel corso del Consiglio comunale. Una donna era al pronto soccorso e c'era presente anche una persona malata di Tbc. Solo 30 giorni dopo ha ricevuto una raccomandata per presentarsi al Crass per dei controlli
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La sala d’aspetto del pronto soccorso di Torrette, foto d’archivio

 

di Martina Marinangeli

Per 10 ore in attesa al pronto soccorso di Torrette e non sapeva che tra i pazienti seduti insieme a lei c’era anche un caso di tubercolosi polmonare. La storia di una 60enne, raccontata oggi in Consiglio comunale dal capogruppo di Forza Italia, Daniele Berardinelli, ha assunto contorni ancora più preoccupanti quando è emerso che la raccomandata per i dovuti accertamenti su un eventuale contagio è arrivata solo un mese dopo. «La donna era stata accompagnata al pronto soccorso di Torrette dalla figlia lo scorso 16 luglio – ha ripercorso la vicenda il consigliere forzista – ed ha atteso 10 ore prima di essere visitata. Un mese dopo, il 16 agosto, arriva una raccomandata in cui viene chiesto ad entrambe di presentarsi al Crass per dei controlli dal momento che nella sala d’attesa dell’ospedale, insieme a loro, c’era anche un caso di tubercolosi polmonare attiva». Uno choc per le due donne «che da quel momento hanno vissuto nel terrore», sottolinea Berardinelli. L’esame ha dato esito negativo – benché ne debba essere fatto anche un secondo – ma è sulle tempistiche degli accertamenti che ha posto l’accertamento il consigliere: «in quel mese che è trascorso tra il 16 luglio ed il 16 agosto, queste persone hanno frequentato luoghi pubblici, rischiando di diffondere la malattia nel caso fossero state contagiate. È così che vengono gestiti questi casi da Torrette?». Rispondendo all’interrogazione, la sindaca Valeria Mancinelli ha fatto sapere che si farà «parte attiva presso l’amministrazione di Torrette per capire quale sia il percorso che viene attivato in questi casi. Un percorso che comunque è stato fatto, ma in ordine ai tempi sarà mia premura informarmi e riferire poi in Consiglio».

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