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La Sonnambula torna alle Muse:
debutto assoluto per cast e orchestra

ANCONA - L'opera di Bellini è il secondo appuntamento della stagione lirica del teatro. E' la prima volta che andrà in scena dopo la riapertura del 2002
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Il cast de La Sonnambula con il direttore artistico

 

di Adriana Malandrino

È un debutto assoluto per direttore d’orchestra, cast e orchestra, il secondo titolo d’opera della stagione del Teatro delle Muse, La Sonnambula di Vincenzo Bellini, su libretto di Felice Romani, tratto da La Somnambule, comédie-vaudeville di Eugène Scribe e Germain Delavigne, in scena venerdì 11 ottobre (20.30) e domenica 13 ottobre (alle 16). È anche la prima volta che questo titolo viene rappresentato nel Teatro delle Muse riaperto, anche se il pubblico anconetano ha avuto modo di assistervi ben sette volte prima della sua lunga chiusura. La direzione di questa produzione anconetana è affidata al Maestro Alessandro D’Agostini, regolarmente ospite nei teatri russi, tra gli altri, e direttore affermatosi nel repertorio belcantistico, scene e regia sono firmate da Cristian Taraborrelli, scenografo di fiducia di Giorgio Barberio Corsetti, i video sono curati da Fabio Massimo Iaquone, che ha spesso fatto dialogare video e opera lirica, e i costumi sono creazioni di Angela Buscemi. Cast al completo questa mattina al foyer di prima galleria delle Muse per la presentazione dell’opera guidata dal direttore artistico della stagione, Vincenzo De Vivo, dalla direttrice di Marche Teatro, Velia Papa, e dal vicedirettore della Fondazione delle Muse, Franco Pietrucci. La storia di Amina, che vive in una piccola comunità di una valle alpina, e di Elvino è considerata uno dei capolavori di Bellini, tanto che l’ultima aria di Amina è incisa sulla tomba del compositore. Il soprano Veronica Granatiero (Oscar nel Ballo in Maschera dello scorso anno ad Ancona) sarà Amina, il tenore Marco Ciaponi sarà Elvino, il basso marchigiano Alessandro Spina vestirà invece i panni del Conte Rodolfo, Isabel De Paoli sarà Teresa, l’armena Maria Sardaryan interpreterà Lisa, Giuseppe Toia sarà Alessio e il notaio spetterà al georgiano Anzor Pilia.

Alessandro D’Agostini

L’orchestra sarà sempre la Sinfonica G.Rossini di Pesaro, che in venticinque anni di attività non si era mai misurata con questo titolo, e il coro sarà il V.Bellini diretto da Davide Dellisanti. «Cantare Bellini e portare in scena questo dramma semiserio dalla comicità a volte involontaria, significa misurarsi con una musica tra le più pure mai concepite, ciò richiede un cast all’altezza, capace anche di dare credibilità ai ruoli -ha spiegato De Vivo- Nell’opera di Bellini c’è, in nuce, già la poetica di Wagner e dei suoi leitmotive, cosa che si ritrova anche nella Sonnambula. Definirei questa messa in scena- ha aggiunto- abitata da personaggi la cui leggerezza ricorda alcune tele di Chagall. C’è l’universo autentico della montagna, ma tutto è immerso in un’atmosfera straniata, dando l’idea di una Sonnambula al contempo forte e impalpabile. Tutto il cast è già al lavoro e si misurerà con una importante dimensione visiva che spinge i cantanti a mettersi in gioco non solo vocalmente, ma anche fisicamente». Un opera dai tanti colori, quanti sono i sentimenti e le emozioni provati dai protagonisti: «La prima volta che ho ascoltato la Sonnambula era come se nevicasse improvvisamente in teatro. Ho voluto ricreare una scena che si trasformasse nel corso della serata, dove il bianco è il colore dominate. Solo quando Amina, sul finale, resterà più sola, il bianco lascerà il posto a tonalità scure- ha spiegato in conferenza stampa il regista Taraborrelli- La scena sarà come una tela bianca e con un materiale granulare (sale probabilmente, ndr) verrà modulata e verranno delimitati gli spazi vitali dei personaggi». L’uso del video invece, curato da Iaquone, servirà ad anticipare, ritardare, modificare o rallentare ciò a cui lo spettatore sta assistendo. «Userò camera fissa o la steadicam, mi servirò dello slow-motion e degli infrarossi. Stiamo già facendo delle riprese in studio, le faremo anche sul palco e in esterna, lavorerò molto sul rapporto personaggio-pubblico» ha aggiunto Iaquone. La guida all’opera per Sonnambula è prevista domenica 6 ottobre alle ore 11 al Ridotto del Teatro delle Muse (ingresso libero) a cura del critico musicale Gabriele Cesaretti. Info biglietteria 071 52525, www.geticket.it, www.fondazionemuse.org

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