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I sette giorni ‘spaziali’ di Osimo,
nuova capitale della scienza

LA CITTA' celebra la Settimana Mondiale dello Spazio con una serie di eventi di grande rilevanza scientifica ospitando alcune delle personalità italiane più prestigiose dell’astrofisica, a partire dall’evento con l’astronauta Umberto Guidoni. «Un’occasione per rilanciare anche le Marche nel settore della scienza e della tecnica» spiega il sindaco Pugnaloni
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La conferenza stampa di presentazione dell’evento

Da sinistra Frida Paolella, il sindaco Simone Pugnaloni e il porof. Massimo Morroni

Un team d’eccellenza: Osimo per celebrare la Settimana Mondiale dello Spazio (4 – 10 ottobre) schiera una squadra di autentici campioni della materia che la pone tra le maggiori città italiane nella organizzazione della kermesse. Sette giorni di iniziative, di incontri, per valorizzare un settore come quello dello spazio che, storicamente, è sinonimo di futuro. A cinquanta anni dal primo passo sulla Luna, Osimo non si è risparmiata e ha deciso che la città per una settimana fosse la casa ideale del cosmo. E’ testimone di questo obiettivo, riuscito, la sequenza di prestigiosi patrocini e partecipazioni arrivati all’amministrazione: INAF (Istituto Nazionale Astrofisica), GSSI (Gran Sasso Science Institute), ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed ESA (Agenzia Spaziale Europea). A guidare il team di presenze Umberto Guidoni, primo astronauta europeo ad aver visitato la Stazione Spaziale Internazionale, con l’appuntamento previsto domenica 6 ottobre (17.30, Teatro La Fenice). Quindi illustri scienziati e scienziate come Annamaria Nassisi (manager di Thale Alesia Space, Women in Aerospace Europe), Ersilia Vaudo (Chief Diversity Officer Esa) e l’astrofisica Francesca Faedi premio Donna dell’Anno 2019. E così Osimo indica lo Spazio rilanciando anche le Marche a livello nazionale. La regione, infatti, svolge un ruolo centrale nell’organizzazione della kermesse, spiega il sindaco Simone Pugnaloni illustrando tre dei vettori che caratterizzano la manifestazione: «La scienza come valorizzazione del territorio, la volontà di porre la regione al centro dell’attenzione dell’Inaf (nelle Marche non esiste un punto Inaf) e l’attenzione delle Marche verso il settore Aerospazio, in quanto sempre nella regione non esiste un cluster aerospaziale delle aziende, pur esistendo numerose imprese che lavorano nel settore. Insomma il tentativo che parte da Osimo è quello di valorizzare a 360 gradi le potenzialità marchigiane e individuare le opportunità di riconversione del nostro sistema produttivo».


IL PROGRAMMA – Molteplici quindi gli avvenimenti che arricchiranno la vita culturale della città, dove ogni giorno si svolge almeno un appuntamento. Li espone Frida Paolella, consigliere comunale, delegato OsimoLab e politiche europee. Il 4 ottobre è dedicato alla valorizzazione delle Marche nel rapporto tra scienza e territorio, declinato sia in chiave turistica nel pomeriggio con l’Assessore al Turismo Moreno Pieroni, che poi in chiave culturale con la conferenza serale su Raffaello, che iniziò ad affrescare i Musei Vaticani rappresentando proprio la personificazione dell’astronomia. Venerdì mattina è la volta dell’inaugurazione del centro didattico “Ad Astra”, centro nato dalla collaborazione, promossa da Frida Paolella, tra Palazzo Campana e Associazione Nemesis Planetarium. Il 5 ottobre nuova giornata dedicata al territorio regionale dal titolo eccellenze marchigiane proprio perché coinvolge scienziati di origine marchigiana tra cui il Rettore del Gran Sasso Science Institute Eugenio Coccia, scienziato di fama mondiale che con i suoi studi sulle onde gravitazionali ha contributo al Premio Nobel alla Fisica 2017 il quale dialogherà insieme a Ettore Perozzi (ASI), Vincenzo Vagnoni (CERN), Piero Angeletti (ESA) e Mario Marchetti (Università La Sapienza). Domenica 6 ottobre l’incontro con Umberto Guidoni.

Altro vettore la valorizzazione delle professionalità al femminile, attraverso gli incontri di lunedì 7 e mercoledì 9 ottobre con protagoniste le due relatrici Annamaria Nassisi ed Ersilia Vaudo. Esemplificativi i titoli delle sessioni, “Altrà metà del cielo marchigiano” (con richiamo all’esperienza femminile) e “Spazio al futuro…delle Marche” (dove per futuro si intendono sia le donne che le materie spazio/astrofisica). Martedì 8 ottobre in primo piano i più piccoli con i laboratori nelle scuole, mentre il 9 ottobre l’appuntamento serale vedrà la presenza di Roberto Della Ceca Responsabile Unità Scientifica Centrale Gestione Progetti Spaziali dell’INAF e la presentazione del volume “L’astrofisica nelle Marche” a cura del Prof. Massimo Morroni. La giornata finale il 10 ottobre sarà caratterizzata dal convegno “Diamo spazio al futuro” moderato dal conduttore televisivo Duilio Giammaria cui prenderanno parte imprese e Rettori insieme al Presidente nazionale INAF, Nicola D’Amico e la Presidente nazionale Cluster Tecnologico Aerospazio, Cristina Leone. L’attività, conclude Paolella, è promossa nell’ambito del progetto strategico OsimoLAB, un luogo laboratorio di contaminazione e di riflessione che nell’epoca dell’e-transformation (trasformazione digitale dei modelli economici), coniugando manifattura, produttività, arte, cultura, scienza e innovazione, si propone di avviare nelle Marche un nuovo modello di sviluppo ‘senza fratture’ per centrare l’obiettivo di un nuovo rinascimento industriale.

Settimana dello Spazio, Osimo protagonista

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