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Poliziotto dal cuore d’oro
attraversa il Sahara per raccogliere
fondi per i bambini del Perù

ANCONA - Presentata stamattina in Questura la nuova iniziativa di solidarietà dell'ispettore Raniero Zuccaro a sostegno delle Suore Cappuccine di Madre Francesca Rubatto, per la realizzazione di un laboratorio di sartoria nella missione di Sayan. Dall'8 ottobre camminerà per 100 chilometri sulla sabbia dall'Oasi di Ksar Ghilane all'oasi di Douz
sabato 5 Ottobre 2019 - Ore 15:57
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Il questore Claudio  Cracovia (al centro) con il portavoce Cinzia Niccolini e l’ispettore Raniero Zuccaro

 

Questa mattina il Questore di Ancona, Claudio Cracovia, ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha illustrato la nuova iniziativa di solidarietà del V.Isp. Raniero Zuccaro che, da circa nove anni, è impegnato nella realizzazione di iniziative a sostegno delle attività svolte dalle Suore Cappuccine di Madre Francesca Rubatto, consistenti, in particolare, nell’edificazione di alcune strutture alloggiative per bambini da realizzarsi in località “La Merced”, comune di Sayan, zona poverissima del Perù. Prima di illustrare l’iniziativa, il Questore ha espresso il cordoglio e la vicinanza alle famiglie dei due Agenti della Polizia di Stato barbaramente uccisi ieri pomeriggio a Trieste.

«La memoria dei nostri caduti si onora facendo il nostro dovere ogni giorno – ha evidenziato commosso il Questore – ma anche con iniziative come questa, oltre che con l’agire quotidiano verso le persone più vulnerabili e più deboli. Lo scopo dell’attraversata del deserto è quello di raccogliere fondi da destinare ai bambini del Perù, un’iniziativa di un nostro poliziotto che oltre a fare il suo dovere ogni giorno, dopo aver prestato il suo servizio in favore delle popolazioni colpite dal terremoto, oggi vuole esprimere il suo essere persona che aiuta il prossimo. Un’iniziativa di volontariato che ci inorgoglisce perché l’Ispettore è un appartenente alla Polizia di Stato e, questa camminata nel deserto è l’esempio concreto di quei valori di rispetto della dignità umana e di vicinanze alle popolazioni che da sempre rappresentano uno dei valori fondanti della nostra tradizione, valori per i quali spesso i nostri agenti forniscono anche l’estremo sacrificio dando la loro vita. Questa è un’iniziativa lodevolissima che onora anche la memoria degli sfortunati colleghi». “Lasciamo l’impronta” è il live motive della nuova impresa di Zuccaro che l’ 8 ottobre prossimo. attraverserà il deserto del Sahara per circa 100 chilometri, dall’Oasi di Ksar Ghilane, all’oasi di Douz, nonostante non sia un maratoneta, seguito da un equipe tecnica che gli fornirà il necessario supporto. Grazie a questa iniziativa i fondi raccolti consentiranno di completare un laboratorio sartoriale nella missione delle suore, che segue l’inaugurazione dell’asilo avvenuta nel 2017.

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