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Imu sui terreni, il caso
finisce in Parlamento

OSIMO - Le proteste che accomunano il comitato 'No Prg Osimo' a molti altri gruppi in Italia, portate in discussione a Montecitorio dal deputato Sabino Cassese
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Una assemblea del comitato No Prg 2005 Osimo

 

Mentre le amministrazioni comunali di Osimo sembrano aver accantonato il problema, lo scorso 8 ottobre, l’onorevole Gianpaolo Cassese ha portato in Parlamento la questione dell’Imu sui terreni. Alcuni agricoli  di Osimo, resi edificabili dal Prg del 2005 sono ancora bloccati per il ricorso al Tar presentato dalla Provincia di Ancona nel 2008 contro le scelte del Comune. I proprietari però continuano a pagare imposte esose. Si tratta di un giorno importante, di speranza, per tutti coloro che si vedono «costretti a pagare al Comune tributi esorbitanti per essere proprietari di terreni che un tempo erano agricoli e che anni fa sono stati riconosciuti edificabili, di una zona all’ora ritenuta di espansione urbana». Proprio con queste parole ha esordito l’onorevole Cassese, il quale ha ben chiara la realtà in cui si trovano queste persone, le quali« vivono un vero e proprio dramma […] cittadini onesti che non sanno come far fronte ad una situazione debitoria abnorme, immeritata e ingiusta […] un’ingiustizia che va assolutamente, urgentemente risolta intervenendo a livello normativo, facendo prevalere il buon senso a tutela dei contribuenti».

Al centro Angelo Marini, presidente del Comitato No Prg 2005 al Tar Marche

Il Parlamentare attribuisce la faccenda ai suoi concittadini di Grottaglie, organizzati in comitato, ma si rivolge ai Deputati della Camera puntualizzando di «tener presente che questo problema non è circoscritto solo alla mia città e ai comuni limitrofi […] ma riguarda l’intero territorio nazionale». Pertanto, il comitato Imu di Ripalimosani coglie l’occasione di manifestare la propria presenza all’onorevole, e l’esistenza di tanti altri comitati che da anni affrontano il problema sociale, come il “Comitato aree edificabili di Vasto” in Abruzzo, il “Comitato No Prg Osimo” nelle Marche guidato dall’osimano Angelo Marini, il “Comitato per Pernate” in Piemonte e tanti altri singoli cittadini che si riconoscono vittime di questo sistema.

Il Comitato No Prg 2005 nella sala maggiore del Comune di Osimo

L’intento dell’onorevole è di accendere i riflettori su molte altre realtà, non solo quelle che ha descritto in Parlamento causate dall’inadempienza Imu, come gli «anziani che si vedono pignorata la loro modesta pensione, alcuni la loro unica casa di residenza». Dunque, i membri dei diversi comitati evidenziano che il problema di fondo risiede nella politica di idealizzare una ricchezza del tutto illusoria, derivante da un sistema messo in piedi esclusivamente per far cassa. Si tratta di un meccanismo che lede il principio costituzionale della capacità contributiva poiché, oltre al salasso Imu, viene alterata la classificazione reddituale del contribuente. Così, i genitori che hanno dei figli all’università devono pagare le tasse che ricadono nella fascia di reddito più alta, invece chi ha dei figli con malattie genetiche non ricade nell’area di esenzione e non può permettersi delle cure private, e chi in caso di morte di un familiare non riesce a far fronte alla tassa di successione ed è costretto a rinunciare all’intera eredità perdendo anche la casa. Per questo, l’onorevole Cassese reputa necessaria «una più accurata e realistica valutazione del valore commerciale dei terreni di tale fattispecie, sulla base di parametri che certamente non possono essere affidati alla discrezionalità dell’amministrazione comunale di turno […] né possono rischiare di essere arbitrari, come oggi di fatto nella maggior parte dei casi avviene».

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