facebook rss

La ‘mostra impossibile’ su Raffaello
approda all’aeroporto Sanzio

ANCONA – Inaugurata ieri nel terminal Arrivi l'esposizione di 45 riproduzioni dei capolavori del grande maestro urbinate. Un progetto che farà il giro delle città europee e non solo
Print Friendly, PDF & Email

Inaugurazione della ‘Mostra impossibile’ su Raffaello all’aeroporto Sanzio

 

di Martina Marinangeli

Nomen omen: la ‘mostra impossibile’ su Raffaello approda all’aeroporto Sanzio. Viene dato così il via alle celebrazioni per il 500° anniversario dalla morte del maestro urbinate previste per il 2020. Quarantacinque riproduzioni dei suoi capolavori – mai tutti insieme in una sola esposizione – una a fianco all’altra ad illuminare di bellezza gli spazi del terminal Arrivi dello scalo.
Un progetto sponsorizzato dalla Regione, in collaborazione con Enit (Agenzia Nazionale Turismo) ed Aerdorica, con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Dopo l’aeroporto di Falconara, la mostra approderà a febbraio a Parigi, nella location privilegiata dell’area sotto la Tour Eiffel, e non solo: nel corso del prossimo anno toccherà altre città europee, tra cui Monaco e Mosca. L’esposizione, ideata e curata da Renato Parascandolo e con la direzione scientifica di Ferdinando Bologna, recentemente scomparso, presenta 45 dipinti di Raffello, compreso l’affresco de La Scuola di Atene, riprodotti in scala 1:1 e riuniti insieme, permettendo così di ammirare in un unico allestimento opere disseminate in 17 Paesi diversi, un’impresa che non riuscì nemmeno a Raffaello in persona. I capolavori sono infatti esposti nei maggiori musei del mondo: dagli Uffizi di Firenze, ai Musei Vaticani, dalla Pinacoteca di Brera a Milano alla Galleria Borghese a Roma, passando per il Louvre a Parigi, il Prado a Madrid e la Gemäldegalerie a Berlino, per arrivare a San Pietroburgo all’Ermitage e alla National Gallery di Washington, solo per citarne alcuni. Tra le opere riprodotte che sarà possibile ammirare al Sanzio, la Madonna Conestabile, la Madonna di Terranuova, lo Sposalizio della Vergine, la Madonna del Cardellino, la Deposizione, il Ritratto di Baldassare Castiglione, fino ad arrivare alle Stanze Vaticane per cui Raffaello giunse a Roma ingaggiato da papa Giulio II che segnò la sua consacrazione a interprete della ‘maniera moderna’.

I ritratti

Lo scopo della mostra è quello di rivolgersi prevalentemente ai giovani ed a quanti non frequentano abitualmente i musei e le esposizioni d’arte, permettendo ad un pubblico vasto ed allargato di avvicinarsi ad uno dei più grandi autori della storia dell’arte, attraverso riproduzioni di altissima qualità e pregio.
«Inauguriamo non solo una mostra, ma un nuovo genere di museo e dun nuovo modo di fare cultura – ha sottolineato il governatore Luca Ceriscioli –. Apriamo nelle Marche una frontiera digitale a servizio della cultura, la tecnologia avanzata a favore dell’arte, l’essenza del concetto di democrazia culturale come possibilità per tutti di fruire del bello, di poter provare quelle emozioni che solo i capolavori in dimensioni naturali riescono a trasmettere e altrimenti difficili da raggiungere».
L’assessore regionale alla Cultura Moreno Pieroni punta l’accento sul fatto che i capolavori raffaelleschi esposti «sintetizzino in un colpo d’occhio il motivo per cui Lonely Planet ci ha riconosciuto come Top destination 2020 e cioè il fascino di scoprire meraviglie in un luogo in cui non ti aspetteresti di trovarle. Come, in questo caso, un aeroporto. E non è secondaria la scelta di organizzare questa mostra in una sede così inusuale, ma simbolo del viaggio e della vacanza, esprimendo al meglio il binomio compiuto tra Turismo e Cultura su cui abbiamo puntato fortemente in questa legislatura». «Il turismo culturale – rafforza il paradigma il direttore esecutivo Enit Giovanni Bastianelli – passa dai geni dell’arte e continua ad essere un prodotto turistico dal potenziale crescente e inesauribile che favorisce la crescita a valore dell’Italia come destinazione turistica sostenibile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X