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Mancinelli al Soroptimist Club:
«Su terremoto e infrastrutture
siamo stati troppo timidi»

ANCONA – La sindaca è stata ospite d'onore della serata di ieri al Passetto ed ha parlato a 360° della trasformazione della città e le prospettive tra commercio, turismo ed un rapporto più deciso con il governo nazionale
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Mancinelli al Soroptomist Club

 

Ancona, la sua trasformazione e le prospettive tra commercio, turismo, infrastrutture e un rapporto più deciso con il governo nazionale. La sindaca Valeria Mancinelli a 360 gradi su città e regione, ieri sera all’hotel Passetto, ospite d’onore della serata organizzata dal Soroptimist Club di Ancona, guidato dalla nuova presidente, Maria Luisa Martinuzzi. Il tutto nella settimana dell’Orange Day in the World, la giornata mondiale per la lotta contro la violenza sulle donne ed i bambini, iniziativa sostenuta dal Soroptimist International Club in tutto il mondo, per la quale ad Ancona sono stati illuminati di arancio sia l’Arco di Traiano che il Teatro delle Muse, due dei più rappresentativi monumenti cittadini che saranno così visibili fino al 10 dicembre. Tante le domande con le quali la sindaca si è confrontata. Su commercio e turismo, per i quali «ci sono segnali positivi e si può fare di più – spiega la sindaca – ma certo non è il Comune che può aprire bar o negozi di souvenir. Sicuramente l’ascensore per Palazzo degli Anziani è da pubblicizzare maggiormente e stiamo aspettando la riapertura del Bar del Duomo, dove il gestore avrà anche cura dei bagni pubblici che verranno edificati. Un’altra novità arriva dagli Archi dove, è stata accettata da tutti gli operatori commerciali la proposta di seguire un corso di formazione affinché possano dare informazioni utili ai turisti che percorrono il tragitto tra la stazione e il centro».

È un’Ancona più attrattiva e coinvolgente quella che la sindaca Valeria Mancinelli persegue. «Lo storico isolamento di Ancona che guardava solo a Oriente è sensibilmente diminuito – ha detto la prima cittadina – facendo sinergia a geometrie variabili sulla base del tipo di problema da affrontare. Dunque il dialogo con i comuni della provincia (presente in sala anche il presidente della provincia di Ancona, Luigi Cerioni) per gestire insieme il ciclo dei rifiuti e migliorare il servizio idrico; o con Numana, Sirolo e Camerano se parliamo di Parco del Conero». Fino a chiamare tutto il sistema regione all’unità quando, ad esempio, si parla di collegamenti ferroviari e di infrastrutture. «Le Marche sono una piccola regione – ha concluso la sindaca – e dunque ha un minor peso specifico rispetto ad altre regioni su decisioni a livello nazionale. Pur consapevoli, questo non significa che non si possa avere più forza contrattuale a condizione che non si giochi a piantare le bandierine o a disfare di notte ciò che si fa di giorno. Se riusciamo a fare fronte unico sulle infrastrutture riusciremo ad ottenere qualcosa. Io non sono per rovesciare i tavoli ma ci sono momenti in cui bisogna avere la schiena dritta. Sul terremoto e su questi argomenti siamo stati troppo timidi. Dobbiamo andare giù a muso duro». Soddisfatta la presidente Martinuzzi. «La panoramica di iniziative e di criticità che sono state esposte durante il nostro incontro hanno reso molto interessante e piacevole la conversazione e la disponibilità della nostra prima cittadina è stata impagabile – ha commentato al termine dell’incontro – In tutti gli argomenti che sono stati toccati  ho apprezzato la donna che mette, nell’esercizio del  suo mandato, tanta passione, impegno e amore che, lasciatemelo dire, solo una donna sa dare».

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