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I sindaci danno la sveglia al Pd:
«Candidato Governatore entro Natale»

SUMMIT A CIVITANOVA per la giornata della Costituente delle idee. I primi cittadini chiedono di accelerare anche su scelte programmatiche e coalizione e non attendere i 5 Stelle. Valeria Mancinelli: «Siamo già in ritardo». Matteo Ricci: «Occorre individuare presto un nome competitivo, c'è un problema di percezione e 20 punti percentuali da recuperare». Maurizio Mangialardi: «La distanza fra il reale e il percepito non si recupera in poco tempo»
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L’intervento di Matteo Ricci

 

di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)

Il Pd prova a ripartire da Civitanova e suona la sveglia: «candidato governatore e scelte programmatiche prima di Natale». Questa mattina la riunione dei sindaci ha aperto la giornata costituente delle idee del Partito Democratico che si è svolta allo spazio Coworking Navitas nella zona industriale.

Giovanni Gostoli, segretario regionale del Pd

Una giornata per fare il punto, non risparmiando anche un profondo “mea culpa” su ciò che non va, per ripartire e pensare alle regionali del prossimo anno. Una scadenza vicina e ravvicinata e che spaventa un pò per l’ascesa dei partiti di destra. Con davanti agli occhi il tonfo rumoroso dell’Umbria e la sperimentazione dell’Emilia Romagna, le Marche del Pd cercano di capire quale sarà la strada da percorrere non senza difficoltà e qualche malumore. Un malcontento che è emerso con preponderanza all’assemblea dove però la sintesi è stata quella di non dare la sconfitta per scontata: «Non siamo l’Umbria – ha detto Matteo Ricci – da questo confronto esco preoccupato, vedo un clima di sfiducia, ma sono ancora più convinto della necessità di trovare un assetto. La giunta Ceriscioli ha lavorato bene, ma c’è un problema di percezione e da recuperare 20 punti percentuali, ma occorre fare presto e individuare un candidato competitivo e un programma».

Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia e presidente Anci Marche

Sono intervenuti sindaci eccellenti della regione: Valeria Mancinelli di Ancona, Maurizio Mangialardi, lo stesso Ricci, Nicola Loira, Nazareno Franchellucci e poi Emanuele Lodolini, il consigliere regionale Francesco Micucci, l’assessore Fabrizio Cesetti. Dei civitanovesi presente il segretario cittadino Guido Frinconi. Dei problemi di percezione a livello locale ha parlato anche Andrea Di Virgilio, consigliere di Porto San Giorgio che ha sottolineato la distanza fra l’establishment regionale e gli enti locali: «critichiamo, ma siamo orgogliosi di questo partito, scontiamo spesso nonostante un buon lavoro una cattiva reputazione dei vertici nazionali e questo fa arrabbiare».

Non ha risparmiato stilettate Valeria Mancinelli che in camera caritatis, fra le mura della sala ha espresso in maniera precisa e senza giri di parole la sua posizione. Più diplomatica a microfoni accesi: «Dobbiamo decidere rapidamente, siamo già in ritardo, a mio avviso prima di Natale occorre arrivare a scelte programmatiche, coalizione e candidato presidente. Non bisogna galleggiare e tergiversare, non c’è tempo da perdere. Si costruisca un nucleo, una coalizione aperta anche al civismo, poi chi vorrà entrare bene, ma il tempo è scaduto». Un rischio dunque attendere le mosse del Movimento 5 stelle e capire se siano disponibili, il Pd col centrosinistra pare si muoverà autonomamente per poi lasciare spazi a possibili dialoghi allargati. «La distanza fra il reale e il percepito non si recupera in poco tempo – ha detto Mangialardi – dove perdiamo è perché sbagliamo». Nel pomeriggio i tavoli di lavoro tematici che saranno legati tutti da un comune filo conduttore, individuato nelle tematiche legate allo Sviluppo sostenibile e all’Agenda 2030.

In seconda fila Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona

 

Nazareno Franchelucci, sindaco di Porto Sant’Elpidio

Nicola Loira, sindaco di Porto San Giorgio

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

 

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