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Charity event pro Caritas,
in tanti si ritrovano
“A cena con il Vescovo”

ANCONA -Mons. Angelo Spina ha lanciato ai presenti un messaggio di fratellanza in vista delle festività natalizie ed ha annunciato la prossima apertura l’Emporio della solidarietà a Falconara
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«Il Natale è la nascita di Dio che si fa uomo e porta in dono all’umanità un messaggio di pace, una pace che diventa una nostra responsabilità costruire. Ed è proprio nell’umanità di Gesù che riscopriamo la nostra umanità, ogni essere umano è una persona unica e irripetibile con una dignità, questo ci fa riscoprire fratelli che significa non essere contro qualcuno ma essere per qualcuno». Questo il messaggio del arcivescovo Angelo Spina alla sesta edizione del charity event a favore della Caritas “A cena con il Vescovo” organizzata da Lina Scarafaggi e Patrizia Amorosi, in collaborazione con Cristina Tilio dell’agenzia di comunicazione Format che ha visto con successo la partecipazione di oltre 200 persone della comunità di Ancona e Osimo alla Domus Stella Maris.

«Un messaggio di fratellanza visibile nelle opere create da Dio ma in modo particolare nel volto dell’uomo.” – Ha detto il Vescovo Angelo Spina – Un messaggio incarnato da San Francesco d’Assisi nell’abbraccio con il lebbroso che non vede come un estraneo a cui fare la carità e allontanare, ma lo vede come fratello. Nella vita di San Francesco la parola estraneo e straniero diventa fratello, una parola che etimologicamente significa veniamo dallo stesso grembo e quindi non possiamo essere nemici». Simone Breccia direttore della Caritas, ha messo in evidenza il valore della carità non come gesto di filantropia ma come il riconoscimento del volto di un fratello nell’altro « più ci avviciniamo più riusciamo a riconoscere il fratello». Tante e intense sono le attività portate avanti dalla Caritas sul territorio, tra le ultime i centri “Vestilbene” dove i poveri possono scegliere il loro vestiario per restituire loro una dignità e una parte attiva nella società; “Il pasto a domicilio” cibi, che oltre ai 20.000 pasti serviti alle mense ogni anno, vengono consegnati direttamente a casa delle tante persone sole e impossibilitate a muoversi con una carezza d’amore da parte dei volontari, in quanto« il cibo non è il fine, ma il mezzo per far sentire le persone in difficoltà vive e vicine».

Di prossima apertura a Falconara il terzo centro dell’ “Emporio della Solidarietà” che si aggiunge a quello di Osimo e di Ancona. Tra gli ultimi progetti l’adesione all’iniziativa della Chiesa “Corridoi Umanitari” che si esplicherà con la presa in cura di una famiglia proveniente da un campo profughi che verrà reinsediata e integrata nella comunità di Ancona. Un emozionante serata all’insegna della solidarietà, che ha visto la partecipazione di autorità imprenditori e personaggi tra cui tra cui: il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, l’ onorevole Carlo Ciccioli, il consigliere regionale Marco Lucchetti, i direttori regionali e provinciali dell’inps Alessandro Tombolini e Antonio Curti, i sindaci di Sirolo Filippo Moschella e di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, l’amministratore dello IAL Stefano Mastrovincenzo, il vice questore Cinzia Grucci della Polizia Postale, il vice questore Cinzia Nicolini della Questura d Ancona e da tanti altri medici, avvocati e illustri cittadini di Ancona tra cui la stilista Donatella Girombelli. Ad allietare l’evento le note della fisarmonica di Michele Fiorini e del set di chitarre capitanato dalla splendida voce di Grazia Barboni, accompagnata dall’avvocato Gianni Marasca e da Romeo Sterlacchini. In chiusura di serata il arcivescovo Spina ringraziando i presenti, ha messo in luce l’importanza di eventi come questo. «La condivisione di una cena a favore dei poveri è un abbraccio – ha detto – ci arricchisce perché da gioia più ciò che si da che ciò che si riceve. Le cose sono materiali e danno felicità, la gioia è un fatto del cuore ed è spirituale. Le felicità passano, le gioie restano e quando s’incontrano i volti delle persone e c’è lo scambio dei doni l’umanità diventa più ricca».

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