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Arriva Salvini, guerra o pace
con Fratelli d’Italia?

MARCHE 2020 - La visita del leader della Lega e il nodo regionali dopo la fuga in avanti della Meloni con la candidatura di Acquaroli. Castelli fa buon viso a cattiva sorte. Intanto nuovo raduno delle sardine con libri e caffè
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Matteo Salvini

 

Salvini in piazza, le sardine con caffè e libri. Cresce l’attesa per l’arrivo nelle Marche del leader della Lega, atteso domani in piazza del Papa ad Ancona alle 11,30. La visita assume un’importanza particolare in vista delle prossime elezioni regionali, dopo il caos scatenato dalla rivendicazione di FdI. L’annuncio del partito della Meloni di aver individuato Francesco Acquaroli come candidato della coalizione, in base ad precedente accordo con Lega e Forza Italia, è piaciuto poco agli alleati. Sia il Carroccio, che gli azzurri infatti, l’hanno considerata una fuga in avanti. Ed hanno perciò deciso di tirare il freno, in aperta polemica con FdI. Per questo l’arrivo di Salvini domani potrebbe avere dei risvolti sulla questione. In tutto questo il movimento delle Sardine marchigiane ha deciso di non organizzare una vera e propria manifestazione contro l’arrivo di Salvini. I simpatizzanti si troveranno davanti la fontana delle 13 Cannelle ad Ancona per un caffè con libro.

REAZIONI –  Dopo la Lega anche Andrea Cangini, senatore di Forza Italia, si è espresso sulla candidatura di Acquaroli: «L’annuncio della Meloni ha colto tutti di sorpresa. Francesco Acquaroli è una persona stimabile e un buon politico ma è etichettabile come candidato di estrema destra in una regione moderata, democristiana con profonde radici cattoliche. Evidentemente l’accordo di cui parla Fdi non era così granitico». Questo a conferma di una Lega più lontana da Fratelli d’Italia e più vicina all’asse moderato con Forza Italia e i centristi (leggi l’articolo). E chissà se in futuro anche Italia Viva. 

Guido Castelli

Intanto Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli, fa buon viso a cattiva sorte.  Dice in sostanza di accettare con serenità la decisione pur non nascondendo l’amarezza personale. Almeno a parole afferma di averla presa con serenità impegnandosi a sostenere convintamente Acquaroli. Però l’ex primo cittadino, in realtà, aveva mangiato la foglia da qualche settimana. «Io sarò – ha detto ieri– il primo sostenitore del centrodestra e della candidatura di Francesco Acquaroli perché ora, pur al di là della mia pur comprensibile punta di amarezza di queste ore, l’importante è pensare al risultato e all’interesse pubblico. Quindi tutti uniti e compatti perché abbiamo bisogno che le regionali delle Marche nel 2020 rappresentino veramente un punto di svolta per una regione che ha bisogno di risollevarsi. Devono rappresentare davvero un punto di svolta per una regione che ha bisogno di risollevarsi». «Colgo l’occasione – continua – anche per salutare e ringraziare le decine e decine di persone che mi tempestano di messaggi e telefonate per manifestare la loro solidarietà e il loro sostegno. A tutti loro dico che l’importante, veramente, al di là delle questioni personali, sé che si guardi al risultato che è nell’interesse di tutti. La cosa più importante è porre le premesse affinchè la  nostra regione possa uscire da una crisi così devastante nella quale è stata fatta precipitare a causa della inadeguatezza di chi l’ha governata fino a ora». Per lui, molto probabilmente, nel futuro, ci sarà, in caso di vittoria del centrodestra, un assessorato forte in Regione o, alle prossime politiche, anticipatamente o meno rispetto alla scadenza naturale, un posto nel Parlamento in sostituzione proprio di Acquaroli.

(redazione CM)

Il montaggio satirico realizzato dal Pd di Potenza Picena

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