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Incentivi ai nuovi residenti,
il Comune: «Bonus bebè
e niente Tari per 4 anni»

CALDAROLA - I provvedimenti adottati dalla Giunta per contrastare il calo del trend demografico, prevista anche l'esenzione dall'addizionale Irpef dei redditi familiari
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Luca Maria Giuseppetti, sindaco di Caldarola

 

Bonus per i bebè ed agevolazioni per i nuovi residenti come l’esenzione per 4 anni dal pagamento della Tari e dall’addizionale Irpef dei redditi familiari, ovviamente a condizione che per lo stesso tempo sia mantenuta la residenza nel Comune. Sono le due forme di incentivo valide per i prossimi anni a partire dal 2020 che la giunta comunale di Caldarola ha recentemente adottato con un atto di indirizzo, per far fronte ad un progressivo e costante calo del trend demografico. Ad annunciarlo il Comune in una nota: «Nell’ultimo decennio si è passati da 1900 abitanti circa agli attuali 1700. Questo preoccupante fenomeno rischia di vanificare la forte vocazione residenziale del Paese, dotato di tutti i servizi essenziali e commerciali, posto in posizione strategica alle porte dei Sibillini e nel contempo sito a pochi minuti di auto dalla costa, grazie al collegamento viario veloce offerto dalla superstrada e dall’uscita dedicata – si legge nel comunicato – . Consapevole di ciò, l’Amministrazione comunale di Caldarola intende promuovere con ogni risorsa le bellezze, le risorse artistico-culturali e l’accoglienza che la propria cittadina può offrire a chi deciderà di farne il suo centro di riferimento, favorendo l’insediarsi al suo interno di nuovi residenti anche attraverso incentivi di carattere economico. Per questi motivi, ai nuovi nati da famiglie residenti a Caldarola negli anni 2020-2021-2022, infatti, sarà riconosciuto un indennizzo forfettario annuo di 300 euro, mentre ai nuovi residenti che si insedieranno nel territorio comunale nello stesso periodo, sarà assicurata per 4 anni l’esenzione dal pagamento della Tari e dall’addizionale Irpef dei redditi familiari, ovviamente a condizione che per lo stesso tempo sia mantenuta la residenza nel Comune. Le due forme di agevolazione sono cumulabili e sarà possibile a breve ottenere ogni informazione sulle modalità di loro fruizione negli Uffici Comunali. Sono allo studio ulteriori forme di incentivazione per le imprese, che insieme a quelle varate attualmente per le famiglie, si auspica possano garantire lo sviluppo e l’agognata ripresa al territorio locale, nella certezza del suo grande potenziale economico, sociale e residenziale».

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