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Sicurezza e incidenti:
«Più controlli sulle strade»

ANCONA - Le soluzioni decise dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza per cercare di arginare i sinistri stradali
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La riunione in Prefettura

 

Più controlli sulle strade della provincia e una maggiore cura degli enti pubblici nel monitorare lo stato delle infrastrutture. Solo le soluzioni emerse dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per cercare di diminuire il numero degli incidenti stradali.  L’incontro si è tenuto in Prefettura alla presenza  dei vertici delle forze dell’ordine, della polizia stradale, del presidente della Provincia di Ancona e degli amministratori e comandanti delle polizie municipali di Ancona, Jesi, Osimo e Senigallia. La riunione ha avuto come oggetto l’analisi della situazione del territorio provinciale, con riguardo alle iniziative da intraprendere in materia di sicurezza stradale.

Il prefetto D’Acunto

«Il prefetto ha rappresentato che le statistiche confermano che le principali cause di incidente sono: la distrazione (uso cellulare), il mancato rispetto delle regole di precedenza, la velocità elevata e la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Il consesso ha preso atto dei luoghi e delle fasce orarie in cui è maggiore la sinistrosità ed è stata individuata una duplice linea di intervento. In primo luogo una intensificazione dei servizi di controllo che, nei centri abitati vedranno un progressivo coinvolgimento delle polizie locali nelle ore serali e notturne. In secondo luogo gli enti locali sono stati invitati a monitorare e curare, sulle infrastrutture di propria competenza, le condizioni del manto stradale e della segnaletica orizzontale nonché garantire idonea illuminazione». Si è inoltre convenuto sulla importanza fondamentale della educazione stradale e sulle conseguenze dell’abuso di alcol e droga. In questa direzione, alle attività già in corso da parte di polizia stradale e enti locali, verranno affiancate ulteriori iniziative che coinvolgano i giovani. Infine il prefetto Antonio D’Acunto ha chiesto un monitoraggio continuo della situazione provinciale attraverso periodiche riunioni con le polizie municipali di ulteriori Comuni.

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