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Falconara, una palestra di integrazione

ACCOGLIENZA - Sono ben quattro le scuole di insegnamento dell'italiano agli stranieri attive in città. Tutte gratuite, sono mirate ai diversi status e ed esigenze di apprendimento
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I ragazzi al centro Metropolis

 

di Giampaolo Milzi

Falconara Marittima un po’ ombelico del mondo. Una suggestione, e un po’ una realtà, per il fattore integrazione sociale e culturale legato alle scuole per l’insegnamento dell’italiano ai cittadini stranieri. Ben quattro, tutte gratuite, mirate ai diversi status e ed esigenze di apprendimento di parte delle 2.545 persone provenienti da altri paesi – prevalentemente da Romania (32,9%), Bangladesh (14,1%) e Albania (7,1%) – che costituiscono il 9,8% dell’intera popolazione residente (dati riferiti al 1 gennaio 2019).

La scuola “Galleria delle idee”

 “ITALIANI ANCHE NOI” COL METODO PENNY WIRTON –  “Italiani anche noi”, uno slogan per una scuola d’italiano che non è tale dal punto di vista istituzionale. Dove la didattica viene fortemente coniugata con solidarietà, complicità, accoglienza, inclusione, scambio di esperienze personali. La “Penny Wirton” è stata inaugurata il 20 gennaio dal collettivo “Falkatraz” nella sua omonima sede in via Leopardi 5/b. Una scuola dove non si danno voti, non c’è obbligo di frequenza, con lezioni una volta la settimana, dalle 18 alle 19,30. «Cerchiamo di instaurare con gli allievi un rapporto umano, paritario, un senso di fiducia, per metterci insieme in gioco in questa esperienza, fondamentale per l’integrazione sociale», spiega Luca Turnu, insegnante di Lettere e Storia. Anche gli insegnanti, non sono per lo più insegnanti di professione. Turnu: «Siamo una quindicina, tutti volontari, alcuni del collettivo, solo io sono professore, poi ci sono altri due prof in pensione, gli altri sono persone comuni in grado comunque di trasmettere la conoscenza dell’italiano». Punto forte della “Penny Wirton” è l’affiancare ad ogni studente, una dozzina circa, un formatore, dotato di materiale didattico, così da rendere più proficuo e mirato l’apprendimento, puntando molto sull’affettività, e anche sui bisogni del fratello migrante. Il quale, via via, può confrontarsi anche con altri volontari, per ricevere dritte e consigli per la vita di tutti i giorni: ad esempio sul modo di svolgere pratiche burocratiche e di trovare un alloggio, di accedere a percorsi lavorativi. L’idea del modello “Penny Wirton” è nata qualche anno fa a Roma dallo scrittore Eraldo Affinati, un’idea che ha dato vita a una quarantina di scuole in Italia. Per informazioni: tel. 328/9373432, 334/8291522

GALLERIA DELLE IDEE, PER CHI HA IL PERMESSO DI SOGGIORNO –  Per gli stranieri già dotati di un permesso di soggiorno (non quindi i rifugiati e/o richiedenti asilo) ecco la Scuola di italiano nella sede dell’associazione Galleria delle idee, in via Bixio 18. Organizzata dal novembre scorso dal Centro provinciale istruzione adulti della provincia di Ancona (Cpia) grazie al progetto ministeriale Fami Icam 2021, su richiesta dell’associazione. Gli incontri formativi sono strutturati in due corsi diversi: A1, rivolto ai principianti (lezioni ogni lunedì e mercoledì, dalle 9 alle 12, per un totale di 100 ore) e l’A2, più avanzato (ogni martedì e giovedì, stesso orario, per 80 ore complessive). In cattedra, per entrambi i corsi, l’insegnante Silvia Quatrini supportata dal tutor Fabrizio Tarabelli. Quanto agli studenti, di varie nazionalità, età tra i 20 e i 30 anni, più o meno per metà uomini e per metà donne, sono 22 per l’A1 e 14 per l’A2. Alla fine di ogni corso sosterranno un esame per il conseguimento delle relative attestazioni. L’attestato A2 è particolarmente utile in quanto obbligatorio per ottenere il rilascio del permesso soggiorno a tempo indeterminato. La scuola è operativa “no stop”, anche d’estate A fine aprile partirà la nuova “edizione” dei corsi aperti ad ulteriori iscritti. Per informazioni e contatti: tel. 330/879309 – www.facebook.com/Galleria-delle-Idee-2222865861288372

RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI A CENTRO METROPOLIS –  Sono cominciati a settembre i corsi di italiano dell’associazione Vivere Verde. Le lezioni, che si tengono nelle stanze del Policentro Metropolis in via Leopardi 6, sono finanziate dal Ministero dell’Interno e si concluderanno nel 2021. Aperte in particolare ai richiedenti asilo e i rifugiati politici che beneficiano del sistema Sprar a Falconara. Sono divisi in due gruppi-livello: uno per un’alfabetizzazione di base, l’latro più avanzato. Devono seguire, per un anno, moduli da 100 ore di lezione ciascuno (8 ore settimanali distribuite su 4 giorni), alla fine sostengono un test di uscita. Il mancato superamento del test prevede la ripetizione del modulo, con una maggiore focalizzazione sui punti più critici. L’insegnante Nicoletta precisa: «La frequentazione dei corsi non rilascia diplomi o certificati, ma gli studenti, quando sufficientemente preparati, sono indirizzati al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Torrette di Ancona per prendere la licenza media». Gli studenti, circa 30, hanno tra i 22 e i 35 anni, sono soprattutto uomini. Provengono per lo più dall’Africa Subsahariana e Occidentale, ma anche da Paesi asiatici come il Bangladesh, il Pakistan e l’Afghanistan. Le lezioni proseguono anche d’estate, quando sono improntate su ricerca del lavoro, pratiche per richiesta di documenti e gestione dell’economia domestica.

 “SCUOLA IN ROSA”, AVULSS PER LE DONNE –  Sempre al “Metropolis”, l’associazione Avulss ha istituito la “Scuola in rosa”, un corso di italiano per donne straniere che terminerà a maggio. Il Comune aiuta l’Avulss con un contributo annuale che si somma alle donazioni del 5×1000. La scuola è nata una decina d’anni per consentire alle utenti di destreggiarsi nella vita quotidiana, e soprattutto nel rapporto con le maestre dei loro figli. I corsi sono di tre livelli: uno base, per quelle analfabete anche nel loro paese d’origine; uno intermedio, più o meno equivalente alla scuola elementare; uno avanzato, per chi mastica già un po’ di italiano e vuole perfezionarlo. Le insegnanti sono ex docenti in pensione, abilitate al rilascio di diplomi. Trenta le ragazze partecipanti quest’anno, età media 25 anni, provengono principalmente dal Bangladesh, ma anche da Tunisia, Marocco, Albania, Afghanistan, Polonia, Inghilterra. La costanza nelle frequenza è preferibile, ma non obbligatoria; e ci si può iscrivere anche quando il corso è iniziato da tempo, ad esempio in primavera. Molte ragazze hanno bambini non ancora in età da scuola materna e quasi sempre li portano con sé. Una volontaria Avulss si occupa quindi di babysitting durante le lezioni. Per iscrizioni: segreteria dell’Avulss, via Fratelli Rosselli 11, Falconara Marittima, tel. 339/1670472

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