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Giorno della Memoria, mostra
e serata-testimonianza

LORETO - Sarà inaugurata domani al Bastione San Gallo l'esposizione “I disegni dei bambini di Terezin” visitabile fino al 9 febbraio. Dalle 21.15 al teatro lo spettacolo-concerto “Shemà, Ascolta!'
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Uno dei pannelli che saranno esposti alla mostra ‘I disegni dei bambini di Terezin’ a Loreto

 

 

Loreto, Giornata della Memoria 2020: tra le iniziative programmate in occasione del 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, la Pro Loco “Felix Civitas Lauretana” e l’associazione culturale Vox Phoenicis col patrocinio della Regione Marche organizzano la mostra “I disegni dei bambini di Terezin” e la serata-testimonianza “Shemà, Ascolta! שְׁמַע‎!”. La mostra sarà inaugurata domani, lunedì 27 gennaio alle ore 19 nel rinnovato Bastione Sangallo a Loreto e sarà visitabile fino al 9 febbraio. Vi sono esposti 27 pannelli che raccontano di Terezìn, la città fortezza e di frontiera che dal 1942 al 1944 diventò il “ghetto dell’infanzia”: vi furono rinchiusi circa 15.000 bambini strappati ai loro genitori e sottoposti ad un brutale regime di vita. A gruppi furono trasportati ad Auschwitz e qui avvelenati e bruciati nei forni crematori. Soltanto un centinaio erano ancora vivi al momento della liberazione da parte delle truppe sovietiche.

Il coro Vox Phoenicis

Sempre lunedì 27 gennaio alle ore 21.15 al Teatro Sangallo di Loreto, con ingresso libero, si svolgerà la serata-testimonianza “Shemà, Ascolta! שְׁמַע‎!” con il coro Vox Phoenicis diretto da Carlo Paniccià e accompagnato al pianoforte da Marco Mannini. Per l’ebraico biblico Shemà è la preghiera che si recita due volte al giorno. Shemà, un imperativo rivolto all’uomo di oggi per ascoltare e ricordare l’orrore perpetrato verso sei milioni di esseri umani assassinati dalla barbarie nazifascista. Una serata di musica, canti, testimonianze, videoproiezioni “per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” come recita l’articolo 1 della legge 20 luglio 2000, la numero 211, che ha istituito il “Giorno della Memoria”.

 

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