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Evasione fiscale, imprenditore
nei guai: sequestrati dieci immobili

FABRIANO - Si tratta di due abitazioni, un negozio, due autorimesse, un fabbricato, due magazzini e due laboratori, alcuni nel territorio maceratese, per un valore di 800mila euro. Indagini su oltre trenta conti correnti bancari hanno permesso di ricostruire redditi non dichiarati per oltre 1,5 milioni e di scoprire una sottrazione di Iva per circa 500mila euro
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Operazione ‘Casa di carta’: sequestrati dieci immobili per un valore di 800mila euro ad un imprenditore dell’entroterra montano indagato per evasione fiscale.

La tenenza della Guardia di Finanza di Fabriano

I finanzieri della Tenenza di Fabriano, a conclusione di una complessa operazione di polizia economico-finanziaria, hanno proceduto nei giorni scorsi al sequestro di numerosi immobili per un valore complessivo di oltre ottocentomila euro, disposto dal Gup di Ancona De Palma, nei confronti di un noto imprenditore immobiliare dell’entroterra, denunciato alla Procura della Repubblica di Ancona per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, occultamento di documenti contabili e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Le indagini, coordinate dall’autorità giudiziaria, hanno consentito d’individuare e sottoporre alla misura cautelare patrimoniale molteplici beni nella disponibilità dell’indagato, ubicati nelle province di Ancona e Macerata, costituiti da due abitazioni, un negozio, due autorimesse, un fabbricato, due magazzini e due laboratori.

L’articolato sistema di frode avrebbe infatti permesso all’imprenditore di distrarre risorse patrimoniali – quali immobili, crediti e disponibilità finanziarie – della società immobiliare da lui amministrata, attraverso la gestione di una rete di imprese, formalmente intestate a terzi “prestanome”, ma in realtà tutte dirette dal medesimo. Con questo complesso schema avrebbe creato false voci di bilancio, attestando solo sulla “carta” numerose operazioni di fatto mai realizzate, finalizzate anche a non consentire l’azione coattiva dell’amministrazione finanziaria. Le indagini estese a tutte le società riconducibili al presunto evasore, hanno permesso, all’esito anche di minuziosi accertamenti bancari disposti su oltre trenta conti correnti aperti in più istituti bancari, di ricostruire redditi non dichiarati in materia di imposte dei redditi (Ires) per oltre 1,5 milioni di euro e di scoprire una sottrazione di imposta sul valore aggiunto per circa 500.000 euro. L’ampia operazione di servizio s’inserisce nel quadro della costante attività di prevenzione e contrasto delle frodi fiscali e finanziarie posta in essere dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ancona, volta alla tutela della leale concorrenza tra le imprese e delle libertà economiche di tutti i cittadini.

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