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Pietre d’inciampo, Osimo
commemora Annita Bolaffi

LA CERIMONIA si terrà mercoledì mattina in piazza del Comune alla presenza del presidente della Comunità ebraica di Ancona Manuela Rossi, e dalla nipote della donna, Natalia Latis. L'osimana venne deportata nell'ottobre 1943 ad Auschwitz dove morì 4 mesi dopo
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Anche Osimo celebra la Giornata della Memoria e commemora le vittime dell’Olocausto inaugurando una pietra d’inciampo dell’artista tedesco Gunter Demnig in onore di Annita Bolaffi. La cerimonia si terrà mercoledì 29 gennaio dalle ore 11.30 in Piazza del Comune, alla presenza del presidente della Comunità ebraica di Ancona Manuela Rossi, e dalla nipote di Annita, Natalia Latis. La storia tragica di Annita Bolaffi, osimana figlia di Giuseppe Bolaffi e Sandrina Levi, sposata con Leone Latis, inizia con l’arresto a Brissago (Varese) il 31 ottobre 1943. Deportata nel campo di sterminio di Auschwitz, non sopravviverà a quell’orrore morendo nel febbraio del 1944.«Ricordare le sofferenze è doloroso, ma necessario; – sottolinea il sindaco Simone Pugnaloni – impattare nella memoria con le bassezze di uomini, aguzzini di altri uomini, crea sgomento, ma lo si deve. Per questo stesso motivo è necessario trovarsi di fronte materialmente alle Pietre d’Inciampo di cui anche alcune città marchigiane sono disseminate, a cominciare da Ancona, sede di una storica comunità ebraica. Così sarà per la pietra d’inciampo collocata qui ad Osimo e dedicata ad Annita Bolaffi: a ricordo di una vita distrutta, di una identità che si voleva cancellare e che, invece, rimane come inflessibile ammonimento. Grazie quindi per questa azione di testimonianza al signor Gunter Demnig e a quanti, con lui, hanno ideato questo progetto e ne curano la diffusione, per ricordarci che, se le parole mal poste possono diventare pietre, quelle pietre posizionate lungo il nostro cammino quotidiano hanno parole di verità».

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