facebook rss

Attivati gli sportelli
per l’integrazione degli stranieri

IL SERVIZIO è stato avviato a Falconara, Chiaravalle, Monte San Vito e Montemarciano
Print Friendly, PDF & Email

Il comune di Falconara

 

Sono stati attivati nei giorni scorsi, dall’Ambito Territoriale Sociale 12, gli sportelli per l’integrazione delle persone straniere. Il nuovo servizio, garantito grazie ai fondi FAMI, sono stati avviati a Falconara, Chiaravalle, Montemarciano e Monte San Vito. Grazie alla presenza di un mediatore culturale, le persone straniere potranno ottenere accoglienza, ascolto e le prime risposte ai loro bisogni. Agli sportelli per l’integrazione gli utenti potranno essere informati sulla legislazione in materia di immigrazione, sulle modalità di ingresso e permanenza dei migranti in Italia, sul rilascio e sul rinnovo del permesso di soggiorno. I mediatori culturali dell’Ats 12, persone straniere che conoscono le lingue più diffuse tra le nazionalità presenti sul nostro territorio, potranno inoltre rispondere alle richieste inerenti l’ottenimento della cittadinanza, il ricongiungimento familiare, la lettera d’invito (la Dichiarazione di garanzia e/o alloggio per ottenere il visto turistico), il Decreto flussi per il lavoro stagionale e subordinato. Agli sportelli le persone straniere potranno ottenere inoltre supporto per compilare la richiesta dei vari tipi di visti di ingresso in Italia, per iscriversi al sistema sanitario nazionale, per compilare il curriculum e la lettera di presentazione. Gli sportelli sono aperti a Falconara, Comune capofila dell’Ats12, ogni lunedì dalle 9,30 alle 12,30 negli uffici di piazza del Municipio 1 (Palazzo Bianchi), a Chiaravalle sempre il lunedì, dalle 9 alle 13, in piazza del Risorgimento 11, a Monte San Vito il lunedì dalle 11 alle 13 nei locali di via Congiu Nello 3, a Montemarciano il mercoledì dalle 9 alle 11 in piazza Umberto I 15. «E’ importante fornire informazioni complete alle persone che sono appena arrivate o che risiedono stabilmente in Italia – commenta il sindaco Stefania Signorini – e che hanno bisogno di conoscere diritti, doveri e possibilità offerte dalla legge e dalle istituzioni. La presenza di un mediatore culturale, che può seguire personalmente gli utenti, ha proprio lo scopo di avvicinarli alla pubblica amministrazione, con la quale i rapporti non sempre sono semplici per motivi linguistici e culturali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X