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Tragedia al Salesi,
partorisce una bimba morta
Aperta un’inchiesta

ANCONA - La mamma, arrivata al termine della gestazione, ha fatto presentare dal suo legale Anna Maria Ragaini un esposto per fare luce su quanto avvenuto domenica sera al materno-infantile, durante il parto cesareo. Il legale: «Non vogliamo puntare il dito contro nessuno»
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Il Salesi di Ancona

 

Tragedia durante il parto cesareo: dà alla luce una bimba morta. E’ quanto accaduto domenica sera nella sala operatoria del Salesi di Ancona. La famiglia della piccina, tramite l’avvocato Anna Maria Ragaini, ha presentato un esposto in procura per fare luce sull’accaduto. Il fascicolo è stato aperto dal pm Rosario Lionello che ha già disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche e l’autopsia sul corpo della piccina.  La mamma – una 32enne residente in provincia – aveva portato avanti la gravidanza  senza particolari problematiche.  Le era stato diagnosticato il diabete gestazionale, tenuto però sempre sotto controllo. Era arrivata al termine della gravidanza. Il ricovero, per un eventuale parto indotto, le era stato fissato per domenica 26 gennaio. Stando a quanto finora emerso, però, sabato  la donna si è presentata al Salesi perchè accusava le prime doglie. Dopo il monitoraggio, è stata mandata a casa. Non ci sarebbero state avvisaglie di un parto imminente e criticità per lo stato di salute di mamma e figlia. Il pomeriggio, la donna è tornata al materno-infantile di via Corridoni ed è stata ricoverata e sottoposta a tutti i controlli. Le doglie, stando a quanto rilevato dal personale medico, erano blande. Domenica, durante un tracciato per valutare l’entità delle contrazioni, sarebbero insorte le prime problematiche legate alle condizioni della bimba: il battito del cuore era debole. Di lì, la decisione istantanea di sottoporre la 32enne a un parto cesareo d’urgenza. Quando la piccina è venuta alla luce, per lei purtroppo non c’era più niente da fare. Cosa abbia causato la morte della bimba lo decreterà l’autopsia. «Con l’esposto – ha detto l’avvocato Ragaini – non si vuole puntare il dito contro nessuno. Vogliamo solo che venga fatta chiarezza su quanto accaduto».

(ultimo aggiornamento alle 18,10)

(Redazione CA)

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